Muzzarelli: «Pronti a ripartire Il palaghiaccio è una priorità»
«Obiettivo fissato al 7 gennaio Stiamo già verificando tra le “pieghe” del decreto Dobbiamo farci trovare pronti in vista del prossimo anno»
FANANO. «Stiamo provando a guardare al futuro piuttosto che al presente, per farci trovare pronti quando si riaprirà». Cerca di lanciare un messaggio di speranza il Sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli anche se non nasconde che «viene il magone a vedere annullati eventi dall’importanza unica come il presepe vivente. Ci siamo attrezzati per abbellire il paese con le luminarie. In giro si possono trovare allestimenti e figure di cartapesta che ricordano il presepe. Vivremo il periodo clou dell’anno peggio di un consueto settembre o ottobre».
Mancano i flussi turistici e di coloro che raggiungono le seconde case. «La neve per l’Immacolata non si vedeva da ben 5 anni. Proveremo a puntare sulle attività slegate dagli impianti chiusi: ciaspole, camminate e scii alpino».
Un’altra importante fonte di turismo è il palaghiaccio: «Stiamo verificando tra le pieghe del decreto se potremmo aprire il palaghiaccio dal 7 gennaio. Siamo pronti ad accendere i motori. È il nostro caposaldo, in centro al paese, unico, che fa atmosfera natalizia, ed è un complemento degli impianti di risalita: spesso si scia alla mattina e al pomeriggio si va al palaghiaccio».
Il futuro: «Quello su cui dobbiamo puntare il prossimo anno è avere un turismo di 12 mesi. Siamo i primi che dobbiamo lavorare per improntare le attività in questo senso, ma abbiamo bisogno di aiuti concreti per uscire da questa fase disastrosa. Le attività stentano a stare in piedi normalmente figuriamoci con un calo così importante di turismo. C’è bisogno di comunicazione con la Regione, ma gli aiuti dovrebbero “partire” da noi: ci deve essere chiesto di cosa c’è bisogno, attraverso i tavoli di confronto». —
M.V.
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