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i sindacati e i genitori 

«Si lavorerà di più E per i docenti servono più tutele»

G.F.
«Si lavorerà di più E per i docenti servono più tutele»

Trasporti, tamponi e turni: le “3 T” per garantire sicurezza «È preferibile che ogni classe si divida tra casa e presenza»

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Trasporti, tamponi, turni. Ecco le tre “t” su cui le sigle sindacali modenesi per una ripartenza delle scuole in sicurezza. «I trasporti sono soltanto una parte - interviene Claudio Riso, segretario Flc-Cgil Modena - In realtà, nessuno sa ancora come si applicherà la percentuale del 75% nelle scuole. Varrà sulla singola classe o su tutte le classi?». Per il sindacalista il dubbio non è da poco. «Sarebbe preferibile avere ogni classe con una parte in presenza e una a distanza - la lettura di Riso - A Modena vi sono classi da 27-29 studenti. Nei mesi invernali, è impensabile tenere le finestre aperte per 5-6 ore». Vi è quindi l'aspetto sanitario. «Quando ci sono contagi nelle classi, gli studenti vengono mandati a fare il tampone - critica il sindacalista - mentre per il docente non è così. Tutti, docenti compresi, devono poter fare il tampone. È necessario pensare anche a test ciclici». Riso pone poi il caso degli insegnanti di sostegno. «C'è chi di loro è stato a contatto con ragazzi positivi - evidenzia l’esponente della Cgil - e si è trovato nell’angoscia di chiedersi se fare un tampone a pagamento perché nessuno li convoca. Se non si trovano soluzioni, interverremo noi senza escludere nulla». Una protesta a cui si si sommano le critiche per non essere stati ammessi al tavolo in Prefettura. «Come direzioni sindacali non siamo stati sentiti», l’eco di Antonietta Cozzo, segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale. «C’è la necessità di chiedere un incontro», la richiesta di Liviana Cassanelli, segretaria generale Uil Scuola Modena. Cozzo insiste sui tamponi. «Vanno fanno controlli a tappeto per verificare gli asintomatici - propone l’esponente della Cisl - Va rivista completamente l’organizzazione. Anche il personale Ata potrebbe non essere sufficiente». «Gli orari differenziati creeranno un carico aggiuntivo al personale - riflette Cassanelli - Un punto che non sembra più interessare a nessuno». La sindacalista della Uil ricorda i trasporti («abbiamo tra i mezzi più obsoleti d’Europa») e allarga le frontiere alla sanità. «Non abbiamo neanche un’informativa chiara sui dati dei contagi nelle scuole», recrimina Cassanelli. Sui bus, la sindacalista Uil chiede una sintonia degli orari di mezzi e ingressi. «I problemi dei trasporti ci sono da anni a Modena - rammenta Enrico Scala, presidente del consiglio d’istituto del Guarini - e non sono stati certo accentuati dal Covid». «Far ripartire la scuola in presenza è fondamentale - il giudizio di Anna Maria Munno, genitore del Barozzi - purché lo si faccia in modo sensato». —

G.F.

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