«Se non ci fidiamo della scienza, di cosa ci fidiamo? Forse degli stregoni?»
Borghi infettivologo con una lunga esperienza «È molto più sicuro e moderno di altri vaccini»
Vanni Borghi, medico infettivologo dell’Azienda ospedaliero universitaria.
Cosa si prova a essere tra i primi “vaccinati” in Europa?
«Mi sento fortunato. E dobbiamo dire grazie alla scienza. Forse è un po’ egoistico, ma così ci potremo proteggere prima».
Perché ha deciso di aderire alla vaccinazione?
«Sono un infettivologo da 40 anni, quindi non ho alcuna remora sui vaccini. Sono farmaci che subiscono processi di certificazione estremamente stretti. Non ho dubbi su efficacia e sicurezza. Se non ci fidiamo della scienza, di cosa dovremmo fidarci? Forse di uno stregone di qualche tribù?»
Come si spiega ai cittadini che il vaccino è sicuro?
«Le tre fasi di test sono già state portate a termine. Ad esempio quello Pfizer-Biontech è già stato iniettato a circa 40mila persone nella fase di sperimentazione e fino a oggi siamo a oltre 2 milioni. Sappiamo che solo una ha avuto una lezione allergica. In secondo luogo la struttura del farmaco, è un vaccino estremamente innovativo. La piattaforma su cui è stato costruito non dà problemi di allergie, perché l’Rna è la base della vita. Ciò che può dare reazioni è un eccipiente, cioè delle nanoparticelle che rivestono l’Rna a base di colesterolo. A questi possiamo essere allergici, ma sono particelle giù utilizzate in tanti altri prodotti che noi iniettiamo nei pazienti in alcune terapie, come quelle oncologiche o in quelle antifungini. Ci sarà certamente un po’ di dolore nella sede di somministrazione, ma questo è normale per tutte le punture intramuscolari. Ma dopo il bruciore passa tutto. Possiamo dire che è molto meglio di tutti gli altri vaccini». —
GIB
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