Bonucchi: «Si vive di turismo Settore ricettivo il più colpito»
«Per gennaio stiamo predisponendo un rilancio con tante iniziative ma è tutto incerto perché dipende dai Dpcm del governo»
SESTOLA. «Non è solo Sestola che deve salvarsi, la montagna si salva insieme. La ripresa dev’essere di tutti i comuni limitrofi dell’area del Cimone - è il commemto preoccupato del sindacoMarco Bonucchi - In primis, se e appena possibile, accendendo i due motori che muovono i flussi turistici: gli impianti di risalita e i gruppi organizzati, parlo delle camminate, ciaspolate, scii alpino. Due cardini fondamentali da cui dipendono bar, alberghi, negozi. Il settore ricettivo è quello più in difficoltà. Bisogna tenere presente che questo cittadina si basa quasi esclusivamente sul turismo, ecco perché sono decisamente preoccupato».
Quali sono le altre manovre ed investimenti del piano di rilancio?
«Abbiamo accantonato un po’ di risorse, restrizioni permettendo interverremo con eventi, dal 7 in poi. Spingeremo su ciaspolate e camminate, abbiamo già stilato un calendario con Fanano per valorizzare al massimo la nostra natura e territorio. Ma se il governo ci vieta di farle, è inutile organizzare attività. Sul fronte degli investimenti andremo a fare alcuni interventi sugli impianti. Scuole e palestra saranno rafforzate, completeremo la pavimentazione del centro storico e di tutta piazza Libertà. Poi ci sarà la ristrutturazione del castello, un appalto da 2 milioni di euro. Un intervento che ha visto la ristrutturazione della Chiesetta per permettere l’apertura e la fruibilità al pubblico, senza dimenticare l’arrivo della fibra ottica. Di grande importanza saranno i fondi europei che cercheremo di ottenere, per andare a migliorare la viabilità fino a Passo del Lupo».
E sui ristori quali sono le misure che potrebbero aiutare?
«I ristori sono fondamentali per noi, spero che arrivino tempestivamente e in special modo alle attività più colpite dalla crisi. Una misura secondo me molto utile potrebbe essere quella attuata dalla Regione Piemonte: a fronte di una manifestazione dei maestri di scii, la Regione ha promesso loro un ristoro fino a 2 mila euro per il periodo delle festività per coloro che lo fanno come attività principale. Penso e spero che anche la Regione la metterà in campo». — M.V.
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