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Dall’inizio dell’anno scatta la tariffa puntuale per la raccolta dei rifiuti

F.D.
Dall’inizio dell’anno scatta la tariffa puntuale per la raccolta dei rifiuti

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FINALE. Sarà un’ulteriore stretta in nome dell’ambiente e dell’economicità della raccolta rifiuti. Dal 1 gennaio, infatti, entra in vigore la tariffa puntuale che tanti abbandoni ha causato nei paesi limitrofi e ha incentivato - almeno all’inizio - diverse persone a raggiungere Finale per sfruttare cassonetti generalisti.

Non è certamente un bel momento storico per accompagnare i cittadini verso una nuova modalità di raccolta, ma la scelta di Geovest e del Comune ha privilegiato l’ambizione di raggiungere nuovi virtuosi traguardi di differenziata. I cittadini sono stati raggiunti da una lettera e da un depliant esplicativo ma sono mancate le informazioni ad hoc, quelle che altrove arrivavano con punti di distribuzione e assemblee pubbliche (attualmente vietate).

«La tariffa puntuale - spiega Geovest - è ora legata alla reale produzione dei rifiuti. Tiene conto del numero dei componenti il nucleo famigliare e dei metri quadrati dell’alloggio ma, soprattutto, di quanto rifiuto indifferenziato viene prodotto».

In sostanza dal 1 gennaio, attraverso un lettore (i bidoni dell’indifferenziato sono dotati di un chip), gli operatori annoteranno quanti svuotamenti una famiglia produce in un anno. In caso di un solo componente ci saranno 12 svuotamenti annuali; una coppia potrà contare su 18 svuotamenti e una famiglia di tre persone ne avrà 24 di diritto. Sono invece 30 i recupera-rifiuti per un nucleo di 4 componenti; 33 per chi vive in 5 e 36 per sei persone che vivono insieme. Non ci sarà sconto per chi è sotto la soglia mentre per ogni ulteriore svuotamento che sfora il tetto massimo sarà applicato un aumento di massimo 2 euro.

«La tariffa puntuale - aggiunge Geovest - è determinata da tre componenti: la quota fissa che copre i costi indivisibili del servizio e tiene conto della superficie dell’immobile; la quota variabile che copre i costi della raccolta differenziata: per le utenze domestiche è determinata dalla dimensione del nucleo famigliare mentre per quelle non domestiche dai metri quadri occupati; la quota variabile produzioni copre i costi di raccolta e smaltimento dell’indifferenziato e calcola il numero di svuotamenti del bidone grigio».

Il pagamento non avverrà più come una tassa tramite l’F24 ma sarà una fattura che potrà essere pagata con bollettino precompilato, bonifico o domiciliazione bancaria. —

F.D.

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