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il caso 

Il ricorso per una multa costa caro al Comune

Daniele Dei

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Daniele Dei

Il Comune di Sassuolo ha deciso di non ricorrere in Corte di Cassazione dopo aver perso una sentenza a favore di un automobilista, residente a Castellarano, che nel 2016 era stato chiamato a pagare una multa per eccesso di velocità e l’aveva contestata. Per le casse di via Fenuzzi il conto sarà però salato: ottomila euro da versare per sostenere le spese di lite. Il 23 dicembre, prima della chiusura natalizia, il municipio ha stanziato con una determina la cifra da destinare alla chiusura di questo contenzioso. Il cittadino aveva coinvolto il giudice di Pace contestando il fatto per cui la Polizia locale di Sassuolo avrebbe utilizzato dei metodi non opportuni per accertare l’infrazione. Con questo erano in ballo ulteriori due ricorsi che la giustizia civile, in tutti i casi, ritenne come giustificati e validi. Il 27 settembre 2016 l’allora giunta di centrosinistra, in quella seduta presieduta dalla vicesindaca Maria Savigli, decise però di non fermarsi e di ricorrere al Tribunale di Modena confidando che l’esito delle tre sentenze venisse ribaltato in favore dell’amministrazione comunale. Così non è stato: in secondo grado il giudice ha respinto il ricorso del municipio sassolese il 26 novembre di quest’anno, disponendo il pagamento delle spese legali relative al contenzioso, da saldare prima che concludesse il 2020. La giunta Menani, prendendo atto della decisione del sistema giudiziario, ha ritenuto come un ricorso in Cassazione sarebbe stato soltanto un ulteriore aggravio di spese. Meglio chiuderla qui insomma, come avvenuto per analoghi ricorsi che l'attuale giunta si è ritrovata in eredità dagli anni passati. —

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