Ladro di chiesa evade Stavolta andrà in carcere
Gli ultimi furti, tra cui quello avvenuto in una chiesa e scoperto dai carabinieri, avevano portato il giudice a disporre gli arresti domiciliari. Stando al tribunale era il modo migliore per tenerlo lontano dalla tentazione di commettere altri colpi, evitandogli però l’ingresso in carcere. Era metà ottobre quando il provvedimento diventava esecutivo e il 46enne sassolese, già conosciuto da tempo alle forze dell’ordine, vercava la soglia di casa per non poterne più uscire. Ma evidentemente la scelta del giudice non è stata ripagata con la medesima fiducia. È infatti il 13 dicembre quando il 46enne scegli di uscire di caso, pensando di rimanere impunito. Addirittura sale in sella al suo scooter e si aggira per la città, ma viene notato da una pattuglia dei carabinieri di Sassuolo che lo riconosce. Sanno che non potrebbe trovarsi in libertà e quindi lo fermano e lo identificano, ma soprattutto annotano l’evasione dai domiciliari e la fanno presente al giudice. Che a quel punto dispone l’aggravamente della misura trasformandola dalla detenzione domiciliare a quella in carcere dove il 46enne è stato accompagnato nei giorni scorsi dai carabinieri. —
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