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Nel parco di Casinalbo 200 palle di Natale sull’albero dei desideri

Stefania Piscitello
Nel parco di Casinalbo 200 palle di Natale sull’albero dei desideri

L’idea è della Combriccola del Branco e degli amanti di cani  «Tanti bambini e genitori lo hanno addobbato con letterine» 

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Stefania Piscitello

FORMIGINE. È iniziato tutto da qualche pallina appesa così, per decorare quel nuovo abete nel parco di Casinalbo nella zona tra via Monza e via Brescia. L’albero messo da pochi mesi al centro dell’area verde al posto della vecchia fontana. Antonio Martino in quel momento era nella vicina area sgambamento insieme al suo cane, Giove, quando ha visto un suo amico intento ad attaccare, ai rami del nuovo arrivato nel parco, quelle palline colorate. Nella mente di Antonio, si è accesa una lampadina, perché quel luogo già da tempo è diventato luogo di incontro tra i residenti del quartiere proprietari di cani. Si chiamano “La Combriccola del Branco”, si sono conosciuti lì, a passeggio e, col tempo, sono diventati amici: persone di tutte le età, accomunate da un grande amore per i loro amici a quattro zampe. Insomma, un vero e proprio gruppo, una piccola comunità all’interno del quartiere: «Ho proposto al mio amico – racconta Antonio – di ideare come "Combriccola" un’iniziativa che coinvolgesse ancora più persone. Così sono andato in garage e ho scritto un cartello a mettere davanti l’abete». “Porta una pallina, esprimi un desiderio”: un messaggio semplice, rivolto soprattutto ai più piccoli, ma che in realtà è piaciuto a tanti. L’adesione, infatti, è stata inaspettata. «È stato un anno difficile per tutti – continua Antonio – noi del gruppo ci siamo confrontati e abbiamo pensato che potesse essere un’occasione per socializzare un po’ di più e per fare legare la nostra comunità». La risposta non si è però limitata solo a Casinalbo, né solo al capoluogo: «È arrivata gente da Modena – prosegue – e l’albero adesso è bellissimo, ci sono oltre duecento palline. Ho visto soprattutto tanti bambini accompagnati dai genitori. Anche le mie figlie hanno naturalmente voluto partecipare, sono state tra le prime». Tanti sono stati quelli che si sono fermati davanti all’albero per contare il numero di addobbi. O meglio, il numero di desideri. «Come Combriccola del Branco abbiamo progetti per il futuro. La nostra idea è quella di valorizzare i cani, coinvolgere chi ne ha e chi ne vorrebbe, attraverso magari collaborazioni col canile o con addestratori. Vedremo, le idee sono tante». Intanto, questa prima prova è andata: «Penso che coinvolgere le persone in un gesto tanto semplice abbia aiutato a recuperare un po’ il senso del Natale». E se è vero che i desideri per avverarsi non si devono rivelare è facile fare un'ipotesi: «Credo che fossero indirizzati un po’ tutti ad un ritorno alla normalità», conclude. —

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