Precipitazione intensa Al suolo 10 centimetri
Un temporale estivo bel cuore dell’inverno. È questo che è andato in scena a Modena e dintorni in un pomeriggio di Natale meteorologicamente davvero incredibile.
Intorno alle 17 di venerdì improvvisamente si è scatenato il finimondo: prima tuoni e fulmini accolti nell’incredulità generale. Della serie: “Ma sta succedendo davvero?”. Poi una grandinata da paura durata una decina di minuti. Per fortuna non per la dimensione dei chicchi di ghiaccio, che sono rimasti grandi quanto delle classiche biglie. Ma per l’intensità della loro caduta, come in una vera e propria tempesta. In pochissimi minuti al suolo si è creato un accumulo di ghiaccio che nelle zone più colpite della città (e circondario) è arrivato a superare i 10 centimetri, con necessità di spalare come se fosse neve. E infatti il biancore che è caduto su tutto sembrava proprio quello di una delle rare nevicate in città. Ma la gestione del fenomeno è stata ben più complicata: a differenza dell’estate, le basse temperature hanno infatti bloccato lo scioglimento del ghiaccio. Che è andato a ostruire le caditoie creando intoppo per l’acqua che vi è poi piovuta dietro, tra diversi allagamenti. Limitati comunque nella loro portata: nessuna chiamata per i vigili del fuoco.
Alla vista della grandine, superata la prima incredulità, per i pochi automobilisti in transito (date le restrizioni anti-Covid) è stata corsa al riparo sotto le tettoie dei distributori di benzina. Chi era in parcheggio ha invece dovuto fare i conti con danni alla carrozzeria fino anche a vetri rotti. —
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