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Terapia intensiva ko per infiltrazioni Corsa per il recupero dei 30 posti letto

D.M.
Terapia intensiva ko per infiltrazioni Corsa per il recupero dei 30 posti letto

Il maltempo flagella i due reparti appena inaugurati al Policlinico. «Subito trasferiti 22 pazienti senza conseguenze»

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Ko a quattro giorni dal completamento, e a due dall’inaugurazione.

Beffa per il nuovo hub di Terapia intensiva del Policlinico, vittima dell’eccezionale episodio di maltempo che si è abbattuto sulla pianura modenese il pomeriggio di Natale. Di un temporale con tuoni e fulmini il 25 dicembre infatti non si ha memoria, almeno di recente, e tantomeno con un’intensa grandinata come quella che per una mezz’ora ha insistito sulla città. L’effetto scenico è stato spettacolare: Modena è si è ritrovata tutta ricoperta da una coltre bianca che sembrava quella di una bella nevicata. Ma era invece ghiaccio, che ha creato problemi straordinari in circostanza straordinaria.

Nella fattispecie, delle infiltrazioni d’acqua che al Policlinico hanno interessato entrambi i due nuovi moduli di Terapia intensiva: sia quello da 17 posti terminato il 9 dicembre che il secondo da 13 attivato appunto il 21. La reazione è stata immediata: alle prime avvisaglie del fenomeno, è stato disposto subito il trasferimento dei 22 pazienti ricoverati per evitare qualsiasi conseguenza sulle vitali macchine che li assistono, e quindi sulle loro delicatissime condizioni di salute.

Otto di loro sono stati trasferiti a Baggiovara, gli altri nelle strutture del Policlinico già utilizzate prima dell’apertura dei due nuovi moduli. L’operazione, eseguita con tutte le attenzioni del caso, è durata poche ore e «l’inconveniente non ha avuto conseguenze cliniche» ci tengono a sottolineare dall’Azienda Ospedaliero Universitaria sull’aspetto che più preme a tutti. Non è stato dunque un allagamento, ma per quanto limitata l’infiltrazione d’acqua era incompatibile con il contesto terapeutico, che per proseguire adeguatamente nella massima tutela ha dunque avuto bisogno di ricollocazione.

Ma quali possono essere stati i motivi del clamoroso inconveniente? «Le cause dell’infiltrazione sono ancora in corso di verifica, ma l’ipotesi - sottolinea l’azienda sanitaria - è che la potente grandinata accompagnata dal forte vento abbia determinato un temporaneo malfunzionamento dei pluviali favorendo infiltrazioni nell’intercapedine del controsoffitto». Del resto, in tutta la città si è fatto i conti col problema della grandine che, caduta copiosamente in pochissimo tempo fino all’accumulo di 10 centimetri di ghiaccio al suolo, ostruiva le vie di scolo creando allagamenti.

Ovviamente il recupero dei 30 posti letto dei due moduli è una priorità assoluta date le esigenze assistenziali legate al Covid. I 30 posti infatti, assieme ai 18 di Baggiovara, completano la dotazione extra realizzata nell’ambito dell’hub nazionale e regionale delle terapie intensive voluto per far fronte all’emergenza coronavirus. E adesso sono fondamentali. In ospedale sono subito iniziate le verifiche tecniche, impiantistiche ed edilizie necessarie a garantire con sicurezza il ripristino degli ambienti, e ieri già di prima mattina gli operai erano al lavoro per la risistemazione. Nessuno sbilanciamento ufficiale sui tempi, ma c’è la garanzia del massimo impegno per fare il più in fretta possibile. —

D.M.

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