«Bene l’annuncio delle telecamere Ma sull’installazione si rispettino i tempi»
Il gruppo di Controllo promuove il progetto del Comune Ma sottolinea l’importanza di realizzarlo davvero nel 2021
Daniele Montanari
«Bene le telecamere, ma rispettate i tempi perché il quartiere ne ha un disperato bisogno».
È un po’ questo il sentimento ai Torrazzi dopo la svolta sulla videosorveglianza con la sottoscrizione, il 10 dicembre, della convenzione tra Comune e Consorzio Attività Produttive che porterà nel 2021 alla posa della fibra ottica nell’intero comparto e all’istallazione di occhi elettronici hi-tech. Il tutto per una spesa da 120mila euro interamente finanziata dal Comune, che ha dettato anche i tempi: «Quattro mesi per l’approvazione del progetto esecutivo e massimo altri sei per la realizzazione».
Dunque quello che sta per iniziare si profila come l’anno delle telecamere ai Torrazzi, ripetutamente invocate anche nelle ultime settimane di fronte a un’allarmante serie di episodi: il 16 novembre l’irruzione dalla finestra e il furto di un Mac alla carrozzeria Ferraguti e Cavani; la notte tra il 18 e il 19 il colpo da professionisti che ha fatto sparire 25mila euro di gomme dalla Pneustorrazzi e soprattutto il 20 novembre l’episodio choc ai danni della cotitolare del bar Moka che si è vista aggredita in auto da un uomo che in un lampo le ha rotto il vetro tentando di portarle via la borsetta.
Le stesse vittime avevano rilanciato con forza la necessità di avere al più presto un efficace sistema di videosorveglianza a supporto delle indagini. Ma la richiesta è di tutti gli imprenditori della zona industriale, che due anni fa hanno dato vita al primo gruppo di Controllo di vicinato dedito alla specifica vigilanza sulle aziende tramite una sessantina di coinvolti. La svolta odierna è accolta con apprezzamento: «Per prima cosa vogliamo ringraziare il Comune per aver preso un impegno chiaro, nei tempi e nelle modalità, su un progetto di videosorveglianza di cui si parla da anni in questo quartiere. Ormai non ci speravamo quasi più, ci sentivamo un po’ abbandonati a noi stessi» sottolinea il presidente del gruppo Emanuele Ceselli assieme ad Antonio Mascolo dell’Elettrogalvanica e Umberto Venturi del colorificio Unicolor. «Ci aspettiamo a questo punto che di fronte a un intervento così importante i tempi siano rispettati - nota - e che in questo 2021 possiamo vedere un sistema finalmente in funzione, perché qui il problema dei furti c’è sempre. È chiaro che non bastano le telecamere per eliminarlo, perché i ladri sono sempre più accorti. Però anche solo vedere da che parte arriva e dove va la loro auto può essere un’informazione determinante per le forze dell’ordine agendo sulla tempestività. Noi intanto nell’attesa continueremo a rimanere con la guardia alta, passandoci parola di fronte a qualsiasi elemento sospetto». —
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