I socialisti perdono Luana Quattrocchi segretaria di Mezza
Modena saluta una protagonista della lotta politico-sociale degli anni Settanta, testimone di un mondo che non c’è più. Domenica sera si è spenta al Policlinico a 82 anni Luana Quattrocchi, braccio destro per un decennio dell’onorevole modenese Psi Maria Vittoria Mezza (1926-2005) per cui coordinò per un decennio la segreteria quando ricoprì la carica di sottosegretario a Industria e Commercio (dal 1963 al’68 e dal 1968 al ’72).
Negli anni ’80 e ’90 è stata presidente del circolo culturale socialista “Andrea Costa” di Modena. E a metà degli anni ‘90 lavorò per la costituzione dei gruppi dell’Ulivo a sostegno di Prodi. Ma è stata anche funzionario della Banca del Monte di Bologna e Ravenna, allora tesoriere della Provincia e del Consorzio Trasporti di Modena. E al di fuori della politica, nella vecchiaia aveva sviluppato una notevole passione per il Burraco, un gioco di carte per cui ha partecipato a diversi tornei con risultati importanti.
Era ricoverata nel reparto Covid ma al di fuori della terapia intensiva: le è stato fatale un infarto. La salma verrà cremata, ancora da fissare la cerimonia d’addio. Assieme alla deputata Mezza, Luana fu coinvolta a pieno titolo nella stagione del riformismo, invocato al di fuori degli incarichi pubblici rimanendo sempre tra la gente. Nel suo passato, intensi ricordi di guerra: raccontò tante volte di come da bambina, sfollata con la famiglia, scampò all’eccidio nazifascista di Ciano di Zocca rifugiandosi in una stalla. Dove un soldato tedesco la scoprì ma non la segnalò agli altri, salvandola.
La scomparsa improvvisa ha lasciato un grande vuoto in particolare nel mondo socialista: «Era una signora con la “s” maiuscola - sottolinea Graziella Giovannini, segretaria provinciale del Partito socialista - appassionata di conquiste sociali e protagonista anche nei circoli culturali e ricreativi. Il mio rammarico è non averla frequentata di più». «Una donna di grande valore e spessore culturale - la ricorda l’ex presidente socialista della Provincia (‘90-’95) Giorgio Baldini - che si è distinta per il suo attivismo sociale e nel volontariato anche dopo aver lasciato la politica». —
D.M.
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