Lega: «Bertoldi ha sbagliato» E c’è chi chiede le dimissioni
Qualcuno gli chiede di dimettersi, qualcun altro contrattacca invitando il Pd a prendere lezioni dal... vicesindaco Cavazza, che a marzo si lasciò andare a qualche battuta poco felice su alcune colleghe, inviandola per errore a una chat con 97 iscritti. Al centro questa volta c’è Giovanni Bertoldi, consigliere comunale della Lega, finito sulle cronache nazionali nel giorno di Natale per una frase sessista. L’esponente del Carroccio ha infatti commentato via Facebook la campagna contro la violenza sulle donne dell’attrice Nicole Kidman, facendo notare che «le belle donne, quando invecchiano, si inacidiscono e reagiscono con sentimenti di odio verso gli uomini».
Parole che hanno scatenato un putiferio, portando anche il Pd modenese ad attaccare: «Il consigliere Bertoldi parla di “post provocatorio” - commenta il segretario dem Andrea Bortolamasi - ma in realtà il suo post è offensivo e carico di odio, figlio della cultura del suo partito, la Lega, che troppo spesso ha minimizzato e tollerato atteggiamenti e linguaggi del genere. Il suo post è figlio di una cultura sessista, discriminatoria e violenta: basta leggere quello che ha scritto negli ultimi anni. Se avesse un minimo di dignità, Bertoldi dovrebbe chiedere scusa ai modenesi, e soprattutto alle modenesi, e dimettersi. Si vergogni - chiude Bortolamasi - se ne è capace: Modena, la sua storia, la sua cultura, non meritano rappresentanti istituzionali come lei».
Dello stesso avviso la consigliera Pd Federica Venturelli: «Penso che una figura pubblica debba essere sempre la prima a dare il buon esempio - spiega - e a non lasciarsi trasportare da sentimenti primitivi e grotteschi che sappiamo rappresentare, purtroppo, una discreta percentuale nella popolazione. Ciò che mi lascia ancora più amareggiata è il silenzio assordante da parte del suo partito di riferimento: non ho trovato alcuna presa di posizione dai suoi colleghi e soprattutto dalle sue colleghe, e nemmeno dai membri del suo partito. Purtroppo non sono sorpresa - chiude Venturelli - parliamo dello stesso partito che ha ridacchiato quando Salvini comparava la ex presidente della Camera Boldrini ad una bambola gonfiabile». La consigliera dem chiude quindi chiedendo al Carroccio di esprimersi sulle parole di Bertoldi: «La violenza sulle donne è una battaglia di tutti e di tutte - ricorda - non si può fare finta di niente quando una figura pubblica fa affermazioni che danneggiano le donne che da centinaia di anni lottano per avere parità e dignità nella società».
Una presa di posizione che arriva da Luca Bagnoli: «Il consigliere Bertoldi, con cui mi sono confrontato, ha sbagliato, tanto da chiedere scusa - fa notare il commissario cittadino del Carroccio - detto questo, gli insulti che gli sono arrivati sono figli della “cultura social” e degli haters, e questo non è tollerabile». —
Luca Gardinale
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