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Panaro deviato e lavori al via: 2 milioni per Ponte Samone

Panaro deviato e lavori al via: 2 milioni per Ponte Samone

La Provincia ha annunciato il programma che riguarda gli interventi di ripristino Subito 750mila euro e dalla Regione una somma sarà destinata al letto del fiume

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La situazione di Ponte Samone continua ad essere monitorata dalla Provincia. Lo snodo è importante per il territorio, l’infrastruttura divide infatti i comuni di Pavullo e Guiglia. In più c’è una condizione di precarietà dettata dall’ultimo crollo. Per questo sono necessari interventi e non a caso è iniziata subito, ieri, la procedura di assegnazione dei primi lavori di ripristino del ponte stesso. “In modo da consentire l’avvio delle operazioni nel mese di gennaio”: si legge in una nota ufficiale. Un investimento importante che andrà a toccare i 2milioni. Una somma che per gran parte verrà messa sul piatto dalla Provincia, ma che vedrà anche il coinvolgimento della Regione. Proprio la Regione, restando in tema, è scesa in campo per un intervento importante: deviare il corso del Panaro per permettere di iniziare con i lavori di ripristino della “pila-2”, quella gravemente danneggiata dalla piena del 6 dicembre. Un’opera fondamentale che porterà in dote circa 400mila euro di costi. A questa cifra, poi, andranno ad aggiungersi gli investimenti della Provincia. Investimenti specificati nella nota ufficiale: “L’ultimo crollo non ha modificato il cronoprogramma dei lavori previsti dalla Provincia - si legge - a partire dal mese di gennaio, prevedendo oltre al ripristino della pila danneggiata, anche la ricostruzione delle arcate. Durante il Consiglio provinciale, i tecnici della Provincia hanno confermato che per recuperare la struttura saranno necessari oltre 750 mila e che i tempi di esecuzione saranno di quattro mesi». Quindi ecco le modalità: «La prima operazione necessaria per l’avvio del cantiere, è la deviazione del corso del fiume Panaro, in modo tale da consentire il consolidamento della fondazione del ponte e la successiva ricostruzione della pila danneggiata dalla piena. In una seconda fase - specificano - si interverrà con un ulteriore lavoro di manutenzione sulle altre quattro pile, dal costo di circa 700 mila euro, per il quale sono già state avviate le procedure per il finanziamento da parte della Protezione civile regionale». Il costo complessivo, facile fare un veloce calcolo, si avvicina e di parecchio al milione e mezzo.

La situazione di Ponte Samone è continuamente tenuta sotto controllo dai tecnici della Provincia. Soprattutto in questi giorni con il fiume Panaro che torna ad avere una discreta portata di acqua. Da qui l’intenzione di intervenire in fretta per sistemare l’infrastruttura che è sfruttata e parecchio da chi vive nella zona e pure dalle aziende. Il tutto finalizzato ad evitare nuovi cedimenti che, inevitabilmente, andrebbero a modificare nuovamente i programmi per il ripristino e l’apertura al traffico del pote tra Pavullo e Guiglia —

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