Scossa di terremoto nel veronese di 4.4. Avvertita anche nel Modenese Sospeso per alcune ore il traffico ferroviario sulla Verona-Mantova-Modena
MODENA Una nuova scossa di terremoto, la terza in poco meno di due ore, è stata registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Verona. La magnitudo è stata superiore ai terremoti precedenti salendo a 4.4. La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione. Il primo terremoto, di magnitudo 3.4, è stato registrato alle 14:02, il secondo, di 2.8, alle 14:44 ed entrambi con epicentro vicino a Salizzole. La scossa si è sentita anche a Modena ai piani alti.
[STIMA #PROVVISORIA] #terremoto Mag tra 4.3 e 4.8 ore 15:36 IT del 29-12-2020, prov/zona Verona #INGV_25871441 https://t.co/QSEAqeg269
— INGVterremoti (@INGVterremoti) December 29, 2020
Pochi minutui prim, sempre il veronese, era stato epicentro di un'altra scossa 2.8 a Salizzole .
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All'altezza del nodo ferroviario di Verona, da metà pomeriggio il traffico ferroviario è stato sospeso, fin verso le 19,30, in via precauzionale in seguito alla scossa di terremoto in località Bovolone. Lo rende noto Rete Ferroviaria Italiana.
Le linee coinvolte sono la Verona-San Bonifacio (tratta Milano-Venezia), Verona-Desenzano (tratta Milano-Venezia), Verona-Bologna, Mantova-Legnago-Monselice e Verona-Mantova-Modena.
La scossa veronese più forte è stata registrata alle 15.36 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di magnitudo 4.4. Un’ora prima, un’altra scossa, aveva raggiunto magnitudo 2.9. Numeri che hanno allarmato dopo il potente sisma che ha scosso la Croazia, magnitudo di 6,4, poco dopo mezzogiorno.
Ma tra i due eventi è difficile ipotizzare una connessione. «Non mi sembra plausibile ma non mi sento di escluderlo totalmente». Così il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato, all’AGI, di fronte a una possibile correlazione tra i due eventi. «È difficile ma è un pò troppo presto per dirlo. Le due zone, entrambe sismiche, sono molto lontane, circa 200-250 chilometri, e quindi quella di oggi potrebbe essere solo una coincidenza temporale». La città tanto cara a Shakespeare è stata infatti già teatro di un’importante scossa. «A Verona c’è stato un terremoto molto forte nel 1117» il 3 gennaio «con una magnitudo stimata di circa 6.5 ma, come è facile capire, abbiamo a disposizione solo i dati dell’epoca». Nonostante la coincidenza temporale, secondo Amato, è improbabile stabilire una connessione: «Se dovessi ipotizzare un collegamento ora non saprei come spiegarlo». Spesso questo tipo di eventi avvengono «in qualche decina di chilometri su sistemi di faglie continue. Qua siamo in zone completamente diverse anche se legate alla placca adriatica». Per dimostrare una relazione quindi «ci deve essere un modello» e studi «più approfonditi».
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