Un piano per ridurre la plastica e avere una cittadina più green
L’assessore Giulia Bosi: «Pronto un progetto di sensibilizzazione sull’Agenda Onu 2030 che coinvolgerà i cittadini»
FORMIGINE. Puntare sulla rigenerazione urbana e sulla tutela dell’ambiente, incentivare la sicurezza e la crescita economica, ridurre le disuguaglianze e aumentare l’inclusione. Questi i punti su cui si focalizzano i percorsi partecipati per lo sviluppo sostenibile di Formigine, che ha presentato un progetto di sensibilizzazione sull’Agenda Onu 2030 che è stato finanziato dalla Regione. Una serie di iniziative in collaborazione con le associazioni del territorio, rivolte a tutti i cittadini formiginesi, associazioni di volontariato e imprese. «Il futuro - afferma l’assessore per Formigine città sostenibile 2030 Giulia Bosi - ha una data ben definita, il 2030. É questa, infatti, la deadline entro la quale i 193 Paesi membri dell’Onu dovranno raggiungere 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile del pianeta». Ciò che serve è: «Uno sviluppo che sappia coniugare crescita economica, inclusione sociale e tutela dell’ambiente». Tra le iniziative, corsi di formazione rivolti a dipendenti comunali e imprese, una conferenza sul contrasto agli episodi di odio sul web, un workshop sulla riduzione della plastica monouso e sul consumo dell’acqua pubblica. Al centro poi l’ambiente, con un percorso partecipato di co-progettazione con i residenti per il rinnovamento di un parco pubblico. Tra i relatori Grammenos Mastrojeni, diplomatico italiano e vicesegretario generale dell’Unione per il Mediterraneo, responsabile per l’energia e il clima; Debora Barletta, coordinatrice nazionale e attivista di “No hate Speech Movement Italia” e Michele Melegari, già professore ordinario presso il Dipartimento di scienze farmaceutiche dell’Università degli Studi di Modena e Reggio. — S.P.
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