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Bper, accordo coi sindacati su filiali e lavoratori di Ubi

Bper, accordo coi sindacati su filiali e lavoratori di Ubi

L’intesa riguarda 5.107 dipendenti che passano con il gruppo modenese Le organizzazioni: «Vengono salvaguardati i trattamenti economici e le tutele»

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Bper e i sindacati del credito hanno raggiunto un accordo nell’ambito del passaggio delle filiali che il gruppo modenese ha comprato da Intesa Sanpaolo dopo che quest’ultima ha acquisito Ubi, che riguarda 624 filiali e 5.107 lavoratori. Per Alessandro Vandelli, amministratore delegato di Bper, l’accrdo «conferma la lunga tradizione di relazioni positive che caratterizza il nostro gruppo bancario e valorizza la competenza e l’esperienza delle risorse che entreranno in Bper. I nuovi colleghi avranno opportunità di sviluppo personale e professionale in una realtà che ha sempre dimostrato di saper realizzare importanti progetti di crescita».

L’intesa riguarda le cessioni di due distinti rami d’azienda: 587 punti operativi e 4.727 lavoratori della rete Ubi; 37 filiali e 295 persone di Intesa Sanpaolo, nonché 85 risorse di Ubis.

«L’accordo è inedito, ha carattere settoriale ed effetti sistemici, mette in sicurezza i diritti individuali e collettivi per la stabilità del settore - commenta il segretario nazionale di First Cisl, Domenico Iodice - La forte coesione del tavolo unitario è buon viatico in vista dei prossimi passi. L’incorporazione di Ubi in Isp e le armonizzazioni contrattuali sia in Isp sia in Bper».

«Vengono salvaguardati i trattamenti economici, anche in chiave di futura armonizzazione, compreso il valore della contribuzione aziendale per previdenza e assistenza - sottolinea Mauro Incletolli, segretario nazionale First Cisl - è prevista una moratoria almeno fino al termine del 2021 di tutti gli altri trattamenti normativi derivanti dai contratti aziendali di provenienza, Ubi e Isp».

Per la Uilca è un’intesa di grande valore per tutto il settore: «È stata una trattativa complessa e complicata perchè riguardava un’operazione unica nel sistema con il coinvolgimento di tre aziende. Come Uilca ci siamo approcciati con la ferma intenzione di trovare soluzioni di salvaguardia e di prospettiva per tutto il personale coinvolto», dichiarano i segretari nazionali Giuseppe Bilanzuoli, Massimiliano Pagani e Mariangela Verga, «a garanzia di un’integrazione che avesse al centro le persone e fosse capace di generare valore per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti garantendo loro processi di crescita e di sviluppo professionale».

L’accordo – sottolinea la Fabi - “garantisce il rapporto di una assunzione ogni due uscite, sempre su base volontaria, anche per il personale ceduto in Bper, in linea con quanto definito dalle organizzazioni sindacali e Intesa nell’Opas su Ubi. Quanto alle tutele, le lavoratrici e i lavoratori che passano a Bper mantengono il proprio “status quo”, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista normativo: l’armonizzazione, nel gruppo Bper - che terrà conto anche degli accordi sulle politiche commerciali siglati in Bper, Intesa, e Ubi - si concluderà entro il 31 dicembre del prossimo anno e fino a quella data restano in vigore pattuizioni e contratti integrativi di provenienza”. —

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