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Budri: «Massima trasparenza e attenzione allo sviluppo 5G»

MATTIA COCCHI

L’assessore replica e rassicura il comitato che ha presentato in Comune 500 firme ma la cui contrarietà è stata bocciata dal Consiglio

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MIRANDOLA. «La presentazione della petizione relativa al 5G in Consiglio comunale è stata un’utile occasione di approfondimento di una tematica complessa e delicata. Ascoltare le richieste dei cittadini è un dovere delle istituzioni e può rappresentare lo spunto per un confronto istruttivo e costruttivo, come in questo caso». Commenta così Letizia Budri, assessore all’Edilizia e Urbanistica e vicesindaco dopo la petizione portata in Consiglio comunale sulla tecnologia 5G e sul suo impatto sul territorio comunale e continua: «L’intero consiglio ha seguito con interesse le valutazioni portate, riconoscendo nell’approccio tecnico-scientifico degli Enti competenti in materia, il punto di partenza più proficuo per guardare al progresso. Il voto favorevole, pressoché unanime, della delibera ne è una dimostrazione». L’amministrazione mirandolese risponde al comunicato di disapprovazione di Andrea Traversi coordinatore della petizione che è seguito alla bocciatura del Consiglio. Nella relazione è stata data piena disponibilità alla promozione di campagne informative e di approfondimento verso la cittadinanza e alla partecipazione del comune a eventuali tavoli tecnici. Alla seduta hanno preso parte Andrea Traversi, primo firmatario della petizione e il dirigente medico del Dipartimento di Sanitá Pubblica - Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Modena, Stefano Galavotti, oltre ai funzionari tecnici del servizio comunale interessato. L’amministrazione ha voluto specificare come il Comune non rientri tra quelli inseriti dal Ministero dello Sviluppo economico nel programma di sperimentazione precommerciale del 5G e di come la legge di conversione del DL Semplificazioni del settembre scorso abbia modificato il Codice delle comunicazioni, impedendo agli stessi Comuni di imporre divieti generalizzati di installazione e/o sperimentazione attraverso ordinanze contingibili e urgenti o atti regolamentari. Inoltre, circa la richiesta di dotare il Comune di un piano delle antenne si è ricordato come sia già in vigore dal 2013 un regolamento per la localizzazione, l’installazione e il monitoraggio degli impianti di telefonia mobile, che prevede misure ulteriormente cautelative rispetto alla normativa vigente. —

MATTIA COCCHI

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