In abbazia la messa col vescovo Castellucci
Patrizia Cantusci
NONANTOLA. Il 31 dicembre, è per Nonantola un giorno solenne. San Silvestro I, Papa, è titolare della monumentale basilica abbaziale ed è compatrono dell’Arcidiocesi Modena-Nonantola. Anche quest’anno, a dispetto della pandemia, la celebrazione avrà luogo. E si terrà con la consueta solennità. Del resto la grandezza dell’abbazia nonantolana è tale da consentire messe in pieno regime di sicurezza sotto il profilo normativo in materia di regole anti-covid. Inoltre la cittadina sta vivendo settimane drammatiche a causa degli ingenti danni dovuti all’esondazione del fiume Panaro. È facile prevedere che in tanti vorranno raccogliersi intorno ai sacerdoti, il parroco Don Alberto, Don Riccardo e Don Mattia, per una preghiera congiunta al santo patrono. Sarà monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena/Nonantola e vescovo di Carpi, a presiedere tutta la celebrazione, che inizierà alle 17 con i Vespri e la benedizione alla città, impartita con una reliquia di San Silvestro. Alle 17 e 30 celebrazione solenne dell’Eucaristia e canto Te-Deum. Il parroco Don Alberto rivolge un pensiero di gratitudine ai nonantolani: «Vorrei ringraziare, in particolare, tutti coloro che si sono prodigati e spesi per la comunità negli angosciosi giorni dell’esondazione. Le nostre preghiere, i nostri sguardi, i nostri pensieri sono e saranno rivolti a loro e ai volontari. Abbiamo visto una coesione importante, tratteggiata da ampio e indimenticabile altruismo. Rivolgeremo tutti insieme il nostro sguardo al santo patrono affinché protegga e custodisca Nonantola». —
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