La carica dei lavori pubblici per risistemare la città
Il sindaco: «I piani pluriennali non servono, meglio procedere per piccoli passi» In tutto 22 interventi su strade, impianti sportivi e scuole. Priorità a Ponte Veggia
Daniele Dei
Una città che cambierà per gradi e che entro il 2023 dovrebbe mostrare un volto leggermente diverso.
La visione di come sarà Sassuolo nel prossimo futuro è stata illustrata dalla giunta in consiglio. Il piano delle opere pubbliche rappresenta l’ ossatura di quello relativo agli investimenti di via Fenuzzi. Il sindaco Menani, dopo un anno segnato dal Covid, invita alla prudenza ma non smette di guardare avanti. «Finora abbiamo visto la città che ci è stata lasciata – ha spiegato il primo cittadino – Vediamo la presenza de “I Gerani” e non so per quanto. E poi via del Tricolore, l’hotel Michelangelo e colate di cemento distribuite per la città. Penso che scrivere un libro dei sogni capace di rimanere tale per molti anni non ne valga la pena. Fare un progettazione di lungo periodo per noi è tempo perso. Si va avanti un passo dopo l’altro. È quanto stiamo cercando di fare nonostante le difficoltà che stiamo incontrando».
Dodici opere nel 2021, sei nel 2022, quattro nel 2023: questo è lo schema tracciato dall’ amministrazione comunale. Ciò non vuol dire che di qui al prossimo triennio il piano resterà inalterato. Come spiegato dal tecnico responsabile Claudio Temperanza, è facile che più si ci si avvicinerà al 2023 e più la lista verrà ampliata a seconda delle necessità che emergeranno. Partiamo dal prossimo anno.
L’ intervento che spicca di più è la sistemazione del Ponte Veggia, da eseguire assieme al Comune di Casalgrande. Ancora non ci sono contributi dall’ alto, ma è in ballo una richiesta al ministero di oltre tre milioni di euro, il 50% dei fondi necessari per intervenire. Segue la nuova scuola “Vittorino da Feltre” che costerà 2.2 milioni, di cui il 70 per cento coperti dalla Regione, l’ adeguamento energetico dello stadio “Ricci” e della sua palestra (in tutto 900mila euro di cui il 67 per cento con fondi ministeriali) e l'adeguamento sismico della scuola “Ruini” (400mila euro di cui il 64 per cento investiti dalla Regione).
Seguono altri lavori per la stabilità degli immobili delle materne “Rodari” e “Don Milani” (350mila e 220mila euro tra contributi ministeriali e mutui accesi dal Comune), la copertura della pista di atletica (384mila euro), la rotatoria di San Michele dei Mucchietti (380mila euro), la manutenzione della Rsa “Casa Serena” (165mila euro), e il nuovo polo dell'infanzia “San Carlo” (150mila euro). Un milione e 155mila euro già messi da parte nel bilancio serviranno per la manutenzione straordinaria della viabilità, secondo il piano presentato nei mesi scorsi e iniziato con la riasfaltatura di via Rometta: un altro milione verrà spalmato nei due anni successivi. —
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