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Si fingono mafiosi per estorcere ingressi in piscina e al bar

S.A.

Imprenditore minacciato con una scacciacani: due arrestati «Ora ho venduto l’attività nell’impianto a un’altra società»

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SOLIERA. Hanno finto di appartenere alla ‘Ndrangheta offrendo protezione a un imprenditore al quale hanno estorto ingressi in piscina e consumazioni al bar per 1500 euro.

I carabinieri di Soliera hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Antonella Pini Bentivoglio, su richiesta della Procura, a carico di un 40enne di Torre del Greco, sul quale pendeva già un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, e un 44enne modenese. Entrambi sono stati ritenuti responsabili, in concorso, di estorsione ai danni del titolare di una piscina di Soliera.

I fatti sono emersi nel luglio scorso. In piena estate, infatti, i due si sono presentati più volte come appartenenti a una cosca di ‘Ndrangheta locale formulando ripetute intimazioni e minacce al titolare, mostrando una pistola scacciacani, trovata nell’abitazione di uno dei due e posta sotto sequestro.

I due arrestati, nella scorsa estate, sono riusciti così a entrare più volte in piscina e a consumare al bar presente nel complesso sportivo.

Gli ingressi e le consumazioni accumulate hanno un valore che si aggira sui 1500 euro. Ma c’è di più. In una circostanza, all’imprenditore i due avrebbero tentato di offrire la protezione del loro clan insediatosi a Soliera. Si sarebbero infatti presentati come appartenenti a una cosca locale, probabilmente per ottenere dall’imprenditore ulteriori vantaggi.

I carabinieri hanno chiuso l’attività d’indagine lo scorso settembre denunciando entrambi i complici.

La circostanza riferita all’appartenenza a una cosca della ‘Ndrangheta è risultata fasulla ai militari della Compagnia di Carpi che, coordinati dalla Procura hanno raccolto tutti gli elementi necessari fino a giungere all’arresto dei due.

Il titolare dell’impianto sportivo, raggiunto telefonicamente ieri mattina, dice di avere «venduto l’attività a un’altra società che probabilmente si insedierà il prossimo anno – spiega – Io, quindi, non sono più il titolare della piscina e quanto accaduto appartiene al passato».

S.A.

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