«Carenze alla Motorizzazione: chiedo attenzione al ministro»
Sulle carenze di organico della Motorizzazione Civile di Modena il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha personalmente scritto al ministro De Micheli «richiedendo attenzione per la situazione modenese e sottolineando le esigenze e le istanze di un territorio capace di esprimere grande vitalità economica». Lo ha sottolineato lo stesso sindaco rispondendo nel Consiglio comunale di mercoledì scorso all’interrogazione del Pd firmata da Alberto Cirelli e Mara Bergonzoni.
L’istanza, evidenziando «le notizie allarmanti riguardanti la grave carenza d'organico che impatta molto negativamente sia sui servizi erogati che sulla organizzazione e sui carichi di lavoro, creando inevitabili e rilevanti limitazioni nell'ambito delle procedure amministrative e nella tempistica delle risposte ai cittadini», chiede «se l'amministrazione comunale ne sia al corrente; se ci sono stati contatti con lavoratori e responsabili; quali iniziative si intendono intraprendere».
«Mi preme segnalare che dal punto di vista politico – ha affermato Muzzarelli - ci siamo attivati nei confronti del ministero Infrastrutture e Trasporti per evidenziare le difficoltà attuali e richiedere verifiche urgenti in merito alla dotazione organica di personale effettivamente in servizio alla Motorizzazione Civile di Modena».
Il sindaco ha confermato i dati contenuti nell’interrogazione circa le 25 posizioni coperte delle 33 previste in pianta organica, «per altro stimata per difetto rispetto alle effettive esigenze perché risalente agli anni ’90», con il rischio, come evidenziato dai sindacati, di scendere a 23 unità per effetto di pensionamenti. Ha quindi ricordato le varie competenze di natura principalmente tecnica ed amministrativa, suddivise nei diversi uffici della Motorizzazione Civile di Modena, la responsabilità di Modena e di Reggio in capo al direttore, la mole di lavoro sia dal punto di vista amministrativo che autorizzativo con un numero di pratiche trattate poco inferiore a Bologna e il complicarsi della situazione dovuto all’emergenza sanitaria. Ha ricordato che a livello nazionale è stato aperto un tavolo generale sul futuro della pubblica amministrazione a cui partecipano i ministeri di Pubblica Amministrazione, Lavoro e il Mef, «che è la sede dove le richieste su personale, formazione e tecnologie devono trovare le giuste risposte». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google