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Realizzato in un tronco di albicocco  

Il presepe di Cornia sul sagrato della Cattedrale

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la creazione

Un grande tronco di albicocco su cui prende vita il presepe, la tradizionale creazione natalizia cui, anche in quest’anno di pandemia, l’artista carpigiano Romano Cornia non ha voluto rinunciare.

I visitatori che passeggiano sul sagrato della Cattedrale rimangono incantati alla visione del presepe. A maggior ragione perché non sono tanti quelli che si possono scorgere in giro.

«Per me il Natale è sempre Natale, pandemia o no – spiega Romano Cornia – Tanto per dire, la sera del primo di gennaio mi sono dilettato a preparare 2mila tegoline per le capanne. Questo perché ho ricevuto numerose richieste».

Il presepe esposto sul sagrato del Duomo è anche intimamente importante per l’autore. «L’ho ricavato da un grande tronco di un albero di albicocche, piantato in cortile dal mio papà – aggiunge – Per metà la pianta si è seccata, mentre per l’altra metà continuava a produrre frutto. Mi sono detto: “Questo tronco continuerà a vivere”. Così è stato».

Collaborano con Romano Cornia, Giuseppe Lugli per il trasporto delle creazioni, con la figlia Sabrina, maestra d’arte orafa, la quale decora le statuine. —

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