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Investita sulle strisce: l’anziana è morta

Investita sulle strisce: l’anziana è morta

Maria Lugli, 82 anni, è stata urtata da un’auto nella zona interdetta al traffico. Conducente indagato per omicidio stradale

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È deceduta l’82enne investita da un’auto in un punto di viale Vittorio Veneto in cui è vietato il transito. Maria Lugli, 82 anni, ha lottato per due giorni in ospedale. Era in condizioni gravissime. Il conducente della Volvo che ha urtato la donna mentre attraversava sulle strisce pedonali ora è indagato per omicidio colposo. Qualcuno parla già di tragedia annunciata. In quella zona appena fuori dal centro storico da tempo è infatti frequente il passaggio di veicoli in barba al divieto d’accesso regolato da cartelli in entrambi i lati.

Come sia potuto accadere che una pensionata in difficoltose condizioni di deambulazione sia stata investita proprio in quel tratto interdetto al traffico, lo si potrà sapere al termine delle indagini avviate dalla Procura e dell’Infortunistica della polizia locale. Sulle prime l’incidente era parso sì grave, ma la pensionata investita non pareva correre pericolo di vita.

Tutto si è svolto verso le 7.30 della mattina del 31 dicembre. A quell’ora, con le prime luci dell’alba, la visibilità era abbastanza buona nonostante le cattive condizioni atmosferiche. Maria Lugli, residente in viale Tassoni (quindi nelle strette vicinanze del luogo dell’incidente), aveva iniziato ad attraversare le strisce pedonali in viale Vittorio Veneto. Per camminare si aiutava con un deambulatore. È quindi evidente che andasse a passo molto ridotto e probabilmente si fermasse ogni tanto per riprendere le forze. All’improvviso è sbucata la Volvo guidata da un 34enne modenese. Le circostanze dell’impatto, come detto, non sono ancora chiare. Fatto sta che Maria Lugli è stata colpita dal muso dell’auto ed è caduta a terra riportando ferite e contusioni. Subito è stato dato l’allarme. Poco dopo la pensionata è stata soccorsa dal personale del 118. È stata immediatamente portata in ambulanza al pronto soccorso e, al termine di una prima visita, ricoverata. Le sue condizioni sono peggiorate col passare delle ore, nonostante le cure e la massima attenzione prestata dal personale ospedaliero. Ieri mattina è morta.

L’Infortunistica, che ha svolto i rilievi e i primi accertamenti sulla dinamica dell’incidente, ha segnalato il decesso alla Procura. È stato aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio stradale, reato che prevede una pena fino a sette anni di carcere per chi provoca la morte di qualcuno violando le norme del codice della strada.

In questo caso bisognerà verificare se l’auto ha violato l’accesso vietato di quel punto pericoloso tra viale Vittorio Veneto e piazzale Risorgimento. Una brutta abitudine, anche sul lato opposto, per chi parcheggia in divieto. Una pessima abitudine per chi dal viale entra in via Giardini proprio dal lato della pensilina della fermata del bus. I residenti della zona avevano segnalato parecchie volte i pericoli che corrono i pedoni anche attraversando quel punto sulle strisce. Proprio come ha fatto Maria. —

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