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Troppi contagi alla Asp Repetto Arrivano gli infermieri militari

Alberto Poppi
Troppi contagi alla Asp Repetto Arrivano gli infermieri militari

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Alberto Poppi

castelfranco. L’intervento delle Forze armate nel contrasto della pandemia è fondamentale, e la loro presenza ormai è capillare: in regione si contano 15 presidi sul campo, ciascuno costituito da un ufficiale medico e due sottufficiali infermieri. La direzione della casa di riposo, con il personale e i vertici dell’Ausl a dare il benvenuto, da oggi possono contare su un importante supporto.

L’anno si apre con un messaggio forte e significativo, come evidenzia il sindaco Gargano: «Con l’arrivo presso Asp Repetto di due infermieri militari riusciamo a dare ulteriore aiuto al personale della struttura, che in queste settimane è stato sottoposto a forte stress. Per la città si tratta di un contributo professionale necessario a superare una fase di estrema difficoltà».

Il Covid è una malattia sociale che fa capire che cosa significano la solitudine e la distanza, prosegue, “e oltre al fondamentale sostegno al personale in servizio, è significativo che lo Stato abbia risposto in maniera pronta ed efficace: il lato umano della solidarietà rappresenta la parte migliore di noi e questo gioco di squadra può dimostrarsi vincente. Nonostante la criticità in atto mi giungono numerosi messaggi positivi, anche privatamente – precisa Gargano – a riprova della qualità dei valori messi a disposizione”.

«Noi ci siamo sempre – aggiunge il Tenente Colonnello Nicola Tauro, dirigente del Servizio sanitario e medico competente in forza all’Accademia militare di Modena, che coordinerà i due infermieri marescialli, dell’Esercito e dell’Aeronautica, aggregati alla ASP Repetto – Come ufficiale di collegamento regionale per l’emergenza Covid posso garantire che sono schierate tutte le risorse possibili per supportare la popolazione».

Probabilmente i militari verranno mobilitati anche nella campagna di vaccinazione. «La criticità non consentiva ritardi: con l’80 per cento di contagiati tra il personale e la quasi totalità degli ospiti, abbiamo attivato la Protezione civile e il prefetto Faloni per sollecitare l’intervento dell’Esercito. Il comandante dell’Accademia di Modena ha risposto prontamente», conclude Gargano. —

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