L’ex Cantina all’asta con piani diversi: i soldi dell’edilizia o un parcheggio
La perizia tecnica sull’area indica l’utilizzo più conveniente ma il Comune vorrebbe una maxi area sosta per il centro
Serena Arbizzi
Una capacità edificatoria complessiva di 8560 metri quadri, per una base d’asta di un milione e 800mila euro, per un terreno che ha una destinazione prevalentemente residenziale.
Viene descritta così la vasta area dell’ex Cantina sociale nella perizia commissionata da Corrado Baldini, commissario liquidatore di Unieco, società proprietaria della superficie. L’immobile dell’ex Cantina affaccia su viale De Amicis e si trova sul perimetro di un grande terreno confinante con il passaggio a livello che divide Carpi da Cibeno.
Un’area che nel tempo ha fatto gola a molti , ma da 16 anni è abbandonata, dopo essere stata al centro del dibattito.
Adesso che il progetto del parcheggio interrato al piazzale della Meridiana, adiacente all’ufficio centrale delle Poste, è definitivamente tramontato, il focus del Comune per ricavare posti auto a servizio del centro si è spostato proprio sull’ex Cantina sociale. Come anticipato dall’assessore Righi sulla Gazzetta, infatti, l’idea è quella di creare un parcheggio : l’iniziativa si colloca nel ripensamento generale sul centro storico, alla luce delle modifiche e dei vari incontri che si sono svolti, e sono tuttora in corso, per l’attuazione del Pair, il Piano integrato dell’aria regionale. Piano che prevede l’estensione della Ztl. Visto, quindi, che verranno a mancare posti auto, c’è l’esigenza di crearne di nuovi. Una buona fetta di parcheggi sono già nati dopo le modifiche alla viabilità introdotte in via Nicolò Biondo, ma non è sufficiente.
Tornando alla perizia sull’ex Cantina, effettuata dal geometra Alessandro Rizzi il comparto sorge in una zona prettamente residenziale, con una quantità elevata di servizi alla persona. L’ex Cantina è descritta come facilmente raggiungibile.
Il documento muove dalla premessa che l’immobile oggetto di stima può essere variato nella destinazione e nell’uso. Il lotto di terreno è edificabile e la sua destinazione prettamente residenziale. L’area comprende due edifici storici, oggetto di recupero e di restauro.
«L’utilizzo della sola destinazione residenziale costituisce, a parere del sottoscritto, la più redditizia e possibile tra quelle legalmente, fiscalmente e tecnicamente insediabili – spiega il geometra – in quanto l’eventuale insediamento della quota di commerciale imporrebbe tra le altre cose il reperimento di parcheggi pertinenzialie di urbanizzazione primaria prevista dalle vigenti norme urbanistiche». Nella perizia si parla poi della possibilità di realizzare cinque o sei nuovi corpi di fabbrica di altezza variabile, con livelli interrati e autorimesse o posti auto coperti. L’indice edificatorio, poi, è pari a 1 a 1.
Il documento contiene poi le varie valutazioni per arrivare al valore finale, che sarà il prezzo base d’asta, di un milione e 800mila euro. Entro una decina di giorni sarà possibile sapere se la società di Parma che ha presentato l’offerta sarà l’unica o se verrà fatta una gara tra più contendenti. —
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