Ruspe alle scuole di Rovereto Demolizione a 9 anni dal sisma
Lavori fino ad aprile poi partirà la ricostruzione che vale oltre 7 milioni di euro Spazi interni progettati dopo un percorso partecipato di studenti e genitori
NOVI. Quattro mesi di demolizione e smaltimento amianto del tetto e della pavimentazione e poi, nove anni dopo il terremoto, partirà la costruzione del nuovo e innovativo polo scolatico di Rovereto. Ma prima di tutto saranno le ruspe della ditta Nial Nizzoli, già impegnata nella rimodulazione delle elementari di Finale, a prendersi la scena nelle ex scuole medie su una struttura a cui sono legati tanti ricordi di ex studenti ed insegnanti. Fino al 27 aprile saranno infatti gli operai gli unici autorizzati ad accedere ad una struttura resa inagibile dalle scosse del 2012 e diventata protagonista di un percorso partecipato, utile a declinarne il futuro attraverso una scelta condivisa e maturata dalla base. Perché rispetto alle scuole “normali”, quella di Rovereto avrà infatti una caratteristica unica: gran parte degli spazi integrati nel polo saranno realizzati in modo da poter essere utilizzati dalla comunità locale anche in orari e tempi diversi da quelli delle standard attività scolastiche.
Il progetto parte da lontano nel 2014 con il percorso di partecipazione “Fatti il centro Tuo!”, che ha visto impegnati numerosi insegnanti, alunni e famiglie in un lavoro di confronto tra diverse sensibilità, esigenze e idee. Con la conclusione del percorso sono quindi state redatte le linee guida che, a loro volta e qui sta la grande novità del percorso, hanno costituito la base del concorso di progettazione successivamente indetto nell’agosto 2016 e concluso nel novembre 2017.
L’importo dei lavori, che dureranno circa due anni, ammonta a euro 7,5 milioni con finanziamenti da Regione Emilia Romagna, Fondazione regionale di Cassa e Mutui e donazioni private. «L’edificio - spiega una nota del Comune - sarà costruito su due piani per una superficie complessiva di 5.185 metri quadrati, dotato di pannelli fotovoltaici possiederà la classificazione energetica di classe “A”. Il polo scolastico sarà costituito da un complesso di edifici che prevedono, oltre alle aule scolastiche, spazi dedicati all’attività motoria e sportiva, una piazza, aree polivalenti per attività didattiche rivolte a grandi gruppi, una biblioteca, una mensa ed un zona verde attrezzata per attività didattiche e di gioco».
«Siamo ben consci che l’attesa è stata lunga e davanti a noi abbiamo ancora un altro pezzo di strada da fare – conclude il sindaco Enrico Diacci – ma sono convinto che tale attesa varrà il risultato che andremo a ottenere, per offrire alle prossime generazioni un polo scolastico in grado di promuovere contemporaneamente cultura, arte e sport». —
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