Addio al commercialista Selmi Fu direttore della Fiat in città
È mancato ieri mattina, amorevolmente assistito dai suoi familiari, il commercialista Luigi Selmi.
Nipote di Matteo Selmi, medico e deputato al Parlamento per il Partito Popolare Italiano, Luigi Selmi era nato a Marano il 24 gennaio del 1935. Diplomatosi in ragioneria all’Istituto Jacopo Barozzi di Modena nel 1954, era stato subito assunto alla Standa, allora gestita dalla famiglia Monzino e assegnato alle sedi di Milano, Agrigento e Pesaro.
Dopo quest’esperienza nella nascente grande distribuzione italiana, venne chiamato alla direzione amministrativa della sede Fiat di Carpi.
Intuita la forte dinamica imprenditoriale che stava vivendo la città emiliana e la necessità di figure di consulenti qualificati, nel 1972, ottenuta la abilitazione professionale, fondò Selmi Studio Associato in via Lenin 1, che rappresenta un punto di riferimento per l’economia locale.
Nei lunghi anni di professione sono state decine le imprese seguite con successo da Luigi Selmi e dai soci a livello locale e nazionale e le collaborazioni professionali avviate, tra le quali quella con lo studio del professor Giulio Tremonti e con il professor Franco Bernabè.
I funerali del commercialista Luigi Selmi si terranno giovedì alle 10.30 presso la cappella funebre di Terracielo Carpi in via Lenin 9.
Selmi lascia la moglie Anna Grazia Maramotti, la figlia Alessandra Selmi avvocato matrimonialista e il genero Stefano Bergonzini, giornalista professionista.
Numerosi amici ed estimatori esprimono le proprie condoglianze ai famigliari di Luigi Selmi.
«Ebbi la fortuna di intessere con Luigi diverse discussioni tra il 2014 e il 2015 – spiega Giorgio Cavazzoli, consigliere comunale carpigiano di Centrodestra a Finale – Luigi fu uno dei fondatori di Forza Italia a Carpi, era un commercialista di spiccata e importante professionalità. Carpi e non solo perde una figura importante e significativa. Luigi era un profondo sostenitore delle proprie idee, non si lasciava “piegare” dalle logiche di convenienza».
«Ricordo quando nel 2014, alla mia prima candidatura – aggiunge Cavazzoli – quando mi regalò la spilla di Forza Italia mi disse: guarda che questa spilla non è solo originale, è mia e quindi il regalo vale doppio. Luigi sapeva scherzare, ma era sempre piacevole parlare con lui di politica e di economia». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
