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Dove parcheggio la mia bici? Arrivano 144 nuovi posti

Daniele Dei
Dove parcheggio la mia bici? Arrivano 144 nuovi posti

Terza fase del progetto “Bike to work” per incentivare l’uso dei mezzi ecologici Il Comune piazza nuove rastrelliere tra il centro storico e San Michele

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Daniele Dei

Si potenzia la ciclabilità di Sassuolo attraverso la realizzazione di nuove “isole” dedicate alla sistemazione delle biciclette, sia nel centro che a San Michele dei Mucchietti. Si tratta nel nuovo step dedicato al progetto “Bike to work”, per il quale sono stati emessi dei bandi nei mesi scorsi per incentivare l’utilizzo della mobilità sostenibile per recarsi da casa al proprio posto di lavoro, con lo scopo di fornire all’azienda relativa dei rimborsi chilometrici da stornare al dipendente, calcolati tramite l’utilizzo di una app dedicata.

Per accompagnare un auspicato utilizzo maggiore della bicicletta serviva anche un potenziamento delle rastrelliere ed è per questo che, nell’ultima giunta del 2020, il sindaco Gian Francesco Menani e i suoi assessori hanno dato il via libera a un progetto per sei nuove postazioni da distribuire in alcuni dei punti strategici del territorio. In particolare, la mappa delle nuove rastrelliere vede indicati piazza Martiri Partigiani, via Cesare Battisti e piazzale Avanzini in pieno centro storico, piazzale Paolo Teggia per coprire l’altro versante del cuore cittadino, viale Venti Settembre e infine via San Michele nell’omonima frazione.

Le rastrelliere in arrivo sono quelle in acciaio del tipo “Reset Metalco”, dalla forma a spirale e l’appoggio su due perni, in cui per ognuna ci possono stare fino a 12 biciclette parcheggiate. Venendone installate due per ogni postazione, si stima dunque che a Sassuolo ci saranno 120 posti bici in più e 24 a San Michele. La realizzazione delle opere è prevista su un totale di dieci giorni lavorativi, da iniziare entro i 45 giorni dalla stipula del contratto con la società vincitrice dell’appalto il quale, come avviene per questo tipi di operazioni, viene gestito da Sgp. Il costo totale dell’intervento si attesta sui 10mila euro.

Grazie al progetto “Bike to Work”, tramite il quale erano stati erogati fondi da parte della Regione, i dipendenti possono ottenere dalle loro aziende un rimborso fino a 50 euro mensili calcolati su 20 centesimi per ogni chilometro percorso nel tragitto da casa a lavoro. Ad aderire ci sono stati studi professionali come quelli di Cristina Immovilli e del dottor Andrea Pizzetti, aziende di artigiani come l’autofficina San Giorgio, imprese come Foncer, Graniti Fiandre, Mattioli Spa, Autel e Rts Srl, ma anche realtà del pubblico come il liceo “Formiggini” e Sassuolo Gestioni Patrimoniali. Il progetto nel suo complesso nasceva soprattutto considerando l’era Covid in cui, visti i rischi della pandemia, era preferibile l’utilizzo di mezzi individuali rispetto a quelli collettivi ma con il rischio di intasare ulteriormente il traffico viario. Per questo motivo la parte delle rastrelliere rappresenta la terza fase di “Bike to work”, iniziato a luglio con un bando per incentivare l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita o elettriche, per poi passare direttamente agli incentivi per l’utilizzo. —

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