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«Ex Campo, via al restauro di 15 baracche Lavori da terminare entro quest’anno»

Serena Arbizzi
«Ex Campo, via al restauro di 15 baracche Lavori da terminare entro quest’anno»

Castagnetti, presidente della Fondazione Fossoli, annuncia la messa in sicurezza. Allo studio idee per il centro visitatori 

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Serena Arbizzi

«Sono già stati assegnati i lavori per la messa in sicurezza di tutte le baracche del Campo di Fossoli da parte della segreteria regionale ai beni culturali. Il cantiere dovrebbe aprire in queste settimane».

Il presidente della Fondazione Fossoli Pierluigi Castagnetti non ha dubbi: il 2021 sarà l’anno della svolta. «C’è un vincolo di legge: per le 15 baracche, infatti, nel 2021 devono essere completati i lavori. Poi, abbiamo già fatto la prima selezione per l’edificio di accoglienza dove sorgerà il centro visitatori multimediale. Una gara europea con cui sono già state selezionate quattro idee che riteniamo interessanti».

Questo è uno dei tanti progetti in cantiere. Nel luglio scorso ha annunciato la nascita di un Memoriale alla stazione dei treni.

«Spero che i lavori possano iniziare nel 2021 anche per quest’opera. Il Comune metterà a disposizione quest’edificio a sinistra dell’ingresso della stazione, dove venivano radunati i deportati prima della partenza per i campi di sterminio. Questo Memoriale richiamerà il Binario 21 di Milano».

Chi sarà il progettista? Quest’estate si è parlato di una proposta a Renzo Piano.

«Abbiamo avviato un contatto con Piano, il quale ha messo a disposizione la sua indennità di senatore a vita per un gruppo di progettisti che dirige, confidiamo che ci sia questa possibilità. È lo stesso team che sta già lavorando a Modena per il recupero del Parco XXII aprile. Non ci sono, però, certezze che sia lui».

L’ex Campo è il luogo per eccellenza dell’antifascismo: durante il Covid come avete coltivato questo valore?

«Ad esempio, abbiamo organizzato il ciclo di conferenze “Gli anni della Memoria”, di carattere culturale, con la prof. Simona Forti abbiamo iniziato a discutere di totalitarismo calando il concetto nel tempo attuale chiedendoci quali forme stia assumendo oggi, anche in ambito europeo, non solo nazionale».

Quali azioni sono in programma per vincere la sfida di far diventare l’ex Campo un luogo sempre più di richiamo per i visitatori?

«Sul piano culturale ci stiamo predisponendo a iniziative di alta qualità. Pubblicheremo il primo numero di una rivista, strumento per stimolare dibattiti, il 2021 è dedicato a un altro cantiere di ricerca storica».

Quale?

«Insieme ad altri istituti della Memoria e, speriamo, con l’aiuto della Regione affronteremo il centenario della nascita del fascismo e il suo significato in provincia di Modena. Stiamo organizzando anche azioni di e-learning per la formazione degli insegnanti. Abbiamo promosso, inoltre, una ricerca storica che dovrebbe ricostruire la strage di Cibeno. Ed è in cantiere un lavoro su don Venturelli, parroco di Fossoli, l’unico, per tanto tempo ad avere la possibilità di entrare nel Campo ».

La Fondazione Fossoli rappresenta anche il Villaggio san marco che ospitò gli esuli istriani.

«Certo, prestiamo attenzione al tema, con la sensibilità necessaria a non prevaricare le iniziative che l’apposita associazione svolge per proprio conto. Attualmente, c’è interesse a recuperare la chiesetta San Marco, nel Campo, e c’è un coinvolgimento nell’ambito dei lavori di recupero delle baracche». —

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