Il progetto videosorveglianza premiato dal Ministero
ZOCCA. Zocca è il Comune della regione con il progetto migliore per la videosorveglianza. Che emerge per la sua importanza anche a livello nazionale, portando a casa un risultato più che lusinghiero.
C’è più che soddisfazione in municipio per la comunicazione arrivata il 31 dicembre dal ministero dell’Interno, che ha ammesso a finanziamento il secondo stralcio del progetto telecamere che, dopo il capoluogo, vuole coprire adesso le frazioni. Un “secondo tempo” che comporta una spesa da 130.000 euro per l’istallazione di numerosi occhi elettronici di vigilanza e anche di un nuovo varco per la lettura targhe. Così come è stato messo giù il piano, nella versione stesa dal tecnico informatico Marco Malavasi in sinergia con gli uffici comunali, è piaciuto così tanto al Ministero che per realizzarlo ha assegnato un contributo della bellezza di 80.000 euro: il secondo più elevato a livello nazionale. Non era affatto semplice fare breccia: da tutta Italia sono arrivate 2.265 richieste di contributo, poste di fronte a una coperta abbastanza corta: solo 254 potevano essere finanziate. E tra queste Zocca ha fatto un figurone, raggiungendo il 13° posto in classifica generale. Diventando così il primo Comune della regione per entità del finanziamento, e il secondo a livello nazionale dopo Buscate, nel milanese.
«Siamo veramente soddisfatti, eravamo convinti di aver elaborato una proposta valida ma non ci aspettavamo una risposta in questi termini - sottolinea il vicesindaco Federico Ropa, con delega alla Sicurezza - a questo punto ci basterà aggiungere al contributo ministeriale 50.000 euro e potremo realizzare quell’estensione della videosorveglianza nelle frazioni di cui abbiamo rimarcato tante volte l’importanza, soprattutto durante le emergenze furti di questi anni. Ci auguriamo di avere al più presto la disponibilità di questi fondi, ma riusciremo senz’altro a partire con i lavori a primavera prima della nostra scadenza mandato. Era un obiettivo chiave per noi, e siamo particolarmente fieri di averlo raggiunto in un contesto emergenziale come quello che si è aperto in questi mesi per il Covid».
Il primo stralcio, concentrato sul capoluogo, aveva comportato il rinnovo di tutto l’impianto esistente, ed era terminato l’anno scorso comportando oltre a nuovi occhi elettronici di vigilanza generale, anche altri due varchi per lettura targhe . —
D.M.
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