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Il saluto di Hajar e Siham dopo i mesi di attività per il servizio civile

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FIORANO. Hajar El Kholti e Siham Kherrebi hanno terminato il loro anno di servizio civile svolto presso attività e strutture del Comune di Fiorano; un’esperienza, per entrambe le ragazze, molto intensa e significativa.

«Non una semplice esperienza di volontariato, - spiega Hajar - ma un vero e proprio percorso di crescita personale. Un anno che, nonostante tutte le difficoltà, mi ha permesso di migliorare e imparare tanto». Tante sono state le attività a cui si è dedicata El Kholti nel corso dell’anno: «Ho operato con i ragazzi del Babele – racconta - e ho fatto assistenza sugli scuolabus, cercando di convincere gli alunni a rispettare al meglio le regole anti-Covid. Tra le altre attività, le chiamate agli anziani durante il periodo di pandemia per rassicurarli e accertarci che stessero bene e che non avessero esigenze particolari, è stata quella che più mi ha segnato».

Siham Kherrebi ha iniziato la sua esperienza da neodiplomata, ancora con le idee confuse sul futuro: «Svolgere il servizio civile – testimonia – è stata la scelta migliore che potessi fare, perché ho acquisito nuove competenze e nuove conoscenze, grazie alle formazioni che il servizio ha offerto. Mi ha permesso sia di sviluppare nuove relazioni e amicizie, che di conoscermi meglio».

Anche Siham ha operato in diversi ambiti: «Ad esempio sostenendo diverse categorie di soggetti, tra cui gli anziani e i bambini, persone che ogni giorno riescono a regalare momenti da ricordare. Lavorare con gli anziani nella casa di riposo mi ha fatto stare bene e imparare tanto; ho visto in diverse occasioni come fossero felici delle attività fatte insieme». E conclude: «Rifarei la stessa esperienza per mille motivi». —

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