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Rubano attrezzi ad un’azienda: inseguiti e presi i due ladri

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Pavullo. Un’auto sospetta, l’inseguimento nella notte e oltre 2mila euro di attrezzi da lavoro recuperati. Protagonisti i carabinieri di Pavullo che hanno arrestato due cittadini rumeni, di 21 e 27 anni, per furto aggravato in concorso, resistenza a pubblico ufficiale, possesso ingiustificato di grimaldelli, porto di strumenti atti ad offendere. A questo si aggiungono le sanzionati relative alle norme anti-Covid.

I fatti raccontano di un vero e proprio inseguimento andato in scena lungo le vie del centro di Pavullo. Siamo verso la mezzanotte quando i ladri, per evitare di essere fermati per un controllo, si adoperano in una serie di manovre pericolose, in particolare cominciano a zigzagare nel bel mezzo della strada. Un comportamento particolare che fa subito scattare l’inseguimento. I militari bloccano l’auto, una Fiat Punto, in prossimità di una curva. Come? Prima superando il veicolo e poi “chiudendolo” per stoppare la corsa. Nel frattempo era arrivata in caserma la chiamata che segnalava un furto, da poco consumato, ai danni di una ditta termoidraulica. Il furgone utilizzato per lavoro era stato forzato ed erano spariti vari attrezzi per un valore di 2.500 euro. A quel punto i carabinieri pavullesi collegano i due episodi e non a caso nel veicolo riescono a recuperare tutto il materiale rubato. Per i due rumeni, uno arrivato da Bologna e un altro senza fissa dimora, scattano così le manette. A nulla serve il goffo tentativo di giustificare la fuga: “Volevamo evitare le sanzioni che riguardano i divieti legati al Covid”. Più o meno devono essere state queste le parole dei ladri. I due sono stati arrestati e processati per direttissima già nella giornata di ieri. —

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