Abitare nel verde del Villaggio Zeta
Il piano urbanistico del Villaggio Zeta sorto a partire dal 1963 per iniziativa privata viene affidato a Ada Defez ed Emilio Montessori. Dopo i primi disegni redatti dalla Defez, il progetto urbanistico passa al collettivo Corradi, Lipparini, Lugli. La ricerca della varietà e la dotazione di verde ben al di sopra degli standard dell’epoca sono fra le caratteristiche principali del progetto. Peraltro esso costituisce uno dei primi esempi di quartiere destinato ad una classe media di recente inurbata, in cui il richiamo a una dimensione intima dell’abitare (e con essa alla tipologia del villino bi - o unifamiliare e alla retorica del “villaggio”) diverrà sempre più evidente dagli anni Settanta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
