Casa della salute, palla all’Ausl Sul piatto due terreni edificabili
Il Comune pronto ad archiviare il piano sulle ex scuole che diverranno sede Asp Proposte un’area in via Giro Frati oppure un’altra vicino ai poliambulatori privati
SAN FELICE. Due aree molto diverse per collocazione e ampiezza: sono le proposte che l’amministrazione comunale ha inoltrato ad Ausl per procedere con la realizzazione della Casa della salute. Toccherà ai tecnici dell’azienda sanitaria decidere quale sia il più adeguato per accogliere i nuovi servizi. Ma con questa mossa, di fatto, finisce in un vicolo cieco il piano della precedente Giunta, che invece aveva ipotizzato di accogliere la Casa della salute nelle ex scuole elementari Marconi, in un nuovo edificio che sarebbe dovuto sorgere al posto della palestra demolita. Lo stabile, come si ricorderà, è infatti formalmente abusivo e quindi andrà comunque rimosso. Ma l’idea delle vecchie scuole non ha mai convinto la squadra di Michele Goldoni né tantomeno gli esperti dell’Ausl e il rischio di ritardi dovuti ai vincoli della Soprintendenza di certo non hanno aiutato a percorrere quella strada.
E così ecco che si fanno largo due ipotesi alternative su terreni di proprietà comunale, edificabili con alcuni passaggi burocratici. La prima ipotesi riguarda un’area a ridosso di via “Giro-frati”, che si estende su oltre 5mila metri quadrati ed è piuttosto vicina al centro storico. L’altra, invece, si trova in via Degli Esploratori, si estende per circa 2500 metri quadrati ed è in continuità con la struttura di Aesculapio che già accoglie ambulatori convenzionati con l’Ausl. L’unico discrimine, in tal caso, è la maggior lontananza dal centro cittadino.
«Ausl sta effettuando le proprie valutazioni tecnico-economiche – spiega l’assessore Giorgio Bocchi – La progettazione verrà curata direttamente dall’azienda sanitaria».
Nelle vecchie scuole, invece, sarà accolta la sede dell’Asp, come da progetto iniziale, seppur in parte rivisitato con, ad esempio, il piano terra che perderà gli sportelli Cup e Saub per essere complessivamente dedicato all’azienda.
«Le ex elementari – fa notare Bocchi – non sono adeguate ad una Casa della salute. Mancano ad esempio un numero adeguato di parcheggi, ma già dai primi sopralluoghi si evidenza l’assenza di spazi interni importanti. Non scordiamo inoltre come il Covid, che certamente ha rallentato interlocuzione e valutazioni di Ausl, ha imposto nuove necessità e quindi è necessario che gli spazi previsti nel progetto della precedente amministrazione vengano debitamente ridimensionati rispetto all’attuale previsione. È poi emerso che non siano stati previsti tutti i servizi normalmente presenti in altre Case della salute già realizzate in contesti analoghi e per tale motivo abbiamo informato il responsabile del distretto sanitario Ausl di Mirandola, dottor Angelo Vezzosi, rappresentandogli l’elenco dei servizi ritenuti indispensabili per i fabbisogni della nostra comunità». —
F.D.
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