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Avap, cambia il vertice È Marco Poggioli il nuovo presidente

Stefania Piscitello
Avap, cambia il vertice È Marco Poggioli il nuovo presidente

«Sono entrato nell’87 e questa la mia seconda famiglia» «Dall’ultimo arrivato al più anziano siamo una squadra»

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Stefania Piscitello

MARANELLO. Marco Poggioli è, dal primo gennaio, il nuovo presidente dell’Avap di Maranello: è infatti avvenuto il passaggio di consegna dal direttivo uscente a quello che guiderà l’associazione nei prossimi tre anni. Poggioli, che è anche il presidente del Consorzio Terra del Mito è molto attivo nella comunità. La carica di presidente di Avap non gli è nuova: il neoeletto, infatti, è un membro storico dell’associazione di volontariato e, nel corso degli anni, l’ha rivestita più volte. «L’Avap di Maranello – racconta – è nata nel maggio del 1987. Io ho iniziato il corso di formazione nel gennaio del 1988». Non era ancora maggiorenne Poggioli quando ha deciso di entrare a far parte di quella che, adesso, definisce come la sua seconda famiglia. La ragione per cui, così giovane, si è unito all’associazione, dice: « Nel 1987 è venuto a mancare mio nonno e mi sono ripromesso che nessuno avrebbe dovuto più soffrire come avevo sofferto io. All’epoca non c’era un servizio di emergenza-urgenza territoriale come ora. I tempi di soccorso non erano come adesso, entro gli otto minuti, ma si poteva arrivare anche a mezzora». Spinto dalla volontà di migliorare le cose e di offrire sostegno agli altri, Poggioli si è imbarcato in un’avventura a cui ha dedicato anima e corpo; nel corso degli anni, dalla sede dell’associazione, ha visto passare circa 850 volontari. Attualmente sono un centinaio quelli attivi: il più giovane è appena maggiorenne, il più anziano ha invece 79 anni. «Siamo una squadra molto affiatata», prosegue. D’altra parte, se Poggioli è in Avap da trentatré anni un motivo ci sarà: «La cosa che amo di più è la gioia di poter risolvere i problemi delle persone che soccorriamo». E sottolinea: «I servizi di emergenza-urgenza sono importanti, ma la parte fondamentale, il vero cuore di Avap, sono i trasporti sanitari normali. Sono questi che ci danno la gratificazione maggiore». Andando nel dettaglio, i servizi prestati dai volontari si dividono in tre spezzoni. Quelli di emergenza-urgenza, per cui c’è una convenzione col 118: tutti i giorni, dalle 12 alle 24 insieme al personale sanitario. Quelli di assistenza, che possono essere per esempio la presenza alle manifestazioni sportive o alle sagre parrocchiali. E, infine, i trasporti sociali: «Come le dialisi, che ci permettono di seguire i pazienti con costanza e di instaurare con loro dei legami di amicizia». —

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