Quel borgo antico in pieno degrado nel cuore di San Cesario
“Il paesetto” risale al 1600 ma è ormai fatiscente e pericoloso Residenti preoccupati e Rosi in Consiglio chiede interventi
Mattia Vernelli
SAN CESARIO. “Il paesetto”, epicentro di storia e tradizione del paese, nonché tra i quartieri più vecchi è chiamato, dal consigliere comunale Luciano Rosi, “il Bronx di San Cesario”. In realtà, non è né un ghetto né un covo di malavita, ma effettivamente, a prima vista la zona più interna di questo sobborgo, parrebbe una landa desolata in pieno centro storico, contrassegnata da un velo di abbandono e decadenza. Negli ultimi anni, i cittadini hanno denunciato diversi problemi, e di ogni tipo. Paola Bortolotti, residente della zona, fa notare che la viabilità di Via Muzzarelli è seriamente compromessa: «È un discorso di sicurezza. Qui ci parcheggiano tutti, rispettando o meno i posti adibiti. Se dovesse passare un’ambulanza o i vigili del fuoco, come fanno? Ripeto, non c’è sicurezza. Guardate che case pericolanti, ci sono dei comignoli e pezzi di tetto che sembra debbano venir giù». Casa Sighicelli è il cuore del quartiere, che ha smesso di pulsare oramai 10 anni fa, da quando è disabitata e lasciata al proprio destino di fatiscenza e sporcizia. Risalente al 1600, custodisce la storia dell’antica famiglia Sighicelli, dinastia di illustri violinisti. Oggi, è una casa completamente diroccata con buchi sul tetto, regno di topi e bisce, che invadono l’intera via. «La casa è stata acquistata da una impresa di costruzioni di Ravarino, che ha promesso di edificare un complesso di appartamenti. Ma fino a quando nessuno li acquista, non vogliono sostenere le spese, quindi non intervengono. Il risultato è questo edificio diroccato: l’anno scorso è stato segnalato il problema che alcuni ragazzini entravano e appiccavano dei fuochi, ora la porta è stata chiusa», spiega Rosi. La zona frontale dell’edificio un tempo ospitava tre parcheggi, ma attualmente è infestata dalla vegetazione, la quale è stata recintata per arginarne la crescita. «I proprietari non puliscono la zona perché l’edificio è pericolante e cascano pezzi di legno dal tetto -continua Rosi- ma di fatto viene occupata una bella porzione di strada». La configurazione urbana del quartiere presenta una situazione sfavorevole, con strade strette e edifici vecchi, e in più si aggiunge la mancata cura da parte di alcuni residenti della zona. «Mi chiedo quanto può andare avanti questa situazione. - aggiunge Bortolotti - L’amministrazione si è dimostrata presente e collaborativa e capisco ci siano problematiche oggettive, difficili da risolvere. Però bisogna intervenire». Il primo cittadino, Zuffi, risponde al problema, ed assicura l’impegno dell’Amministrazione: «“Il paesetto”, la parte più antica, è da guardare nel quadro di tutte le politiche di rilancio del centro storico. Stiamo studiando una serie di soluzioni, ma per intervenire serve la collaborazione dei privati in prima persona, primo su tutti i proprietari di casa Sighicelli. Dal punto di vista del “pubblico” lo strumento su cui si farà leva sarà il Pug, il piano urbanistico generale. In passato c’è stato un intervento puntuale della polizia municipale che ha smantellato un piccolo giro di criminalità. Questo dimostra che la zona è tra le nostre priorità». —
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