«Crollo turismo: subito fondi a strutture»
Gibellini di Lapam: «Prima del virus presenze raddoppiate a quota 50mila e l’80% tra Castelvetro e Vignola»
Elena Pelloni
VIGNOLA. È il turismo il settore ad aver varcato, con maggior difficoltà, l’ultima soglia del 2020. E in un territorio come quello delle Terre dei Castelli che si sta sforzando a mostrare le proprie bellezze al mondo l’impatto è ancora più critico. Un’area che può vantare - stando ai dati Lapam - oltre 50mila presenze all’anno tra Vignola e Castelvetro e che con le sue oltre cento strutture ricettive paga un pesante dazio alla pandemia. «Comprendiamo perfettamente il momento di difficoltà dell’alto Appennino e degli impianti sciistici costretti a stare chiusi in questo momento dell’anno per loro così fondamentale. Ma la situazione nelle Terre di Castelli è altrettanto critica – sottolinea Lidia Gibellini, in riferimento alle chiusure forzate dal contagio degli esercizi commerciali, proprio durante uno dei periodi più fruttuosi: quello di Natale – Stiamo parlando di un territorio con oltre cento strutture ricettive che nel corso degli ultimi anni ha visto raddoppiare il turismo superando abbondantemente le 50mila presenze annue, quasi l’80% nei due comuni di Vignola e Castelvetro». Ma i territori delle Terre di Castelli non sono gli unici ad essere ricchi di attrattive e, quindi, duramente provati dall’anno appena concluso.
Il presidente Lapam fa riferimento anche a Montese, dove è situato uno dei cinque “Musei del gusto” territoriali, riconosciuti a livello regionale. «Persino il Touring Club Italiano, in uno studio legato al Piano d’area, aveva riconosciuto tra i punti di forza del territorio l’attrattività ambientale e l’offerta enogastronomica – aggiunge – Grazie a importanti investimenti fatti con la legge 41 della Regione è stato creato il brand ed il portale di promozione “Vivi Scopri Assapora” e sono state messe in campo importanti azioni di marketing, alle quali anche come Lapam abbiamo aderito».
Il portale permette di avere uno sguardo complessivo sulle attrattive dell’Unione e, allo stesso tempo, rappresenta un’importante vetrina web per i molti esercenti. «Ora – conclude Corradini – non possiamo aspettare la primavera del 2021 per vedere chi è sopravvissuto, servono immediatamente dei fondi ad hoc anche per i territori come il nostro a cavallo tra la pianura e la montagna per il sostegno della filiera turistica ed enogastronomica».
A tal riguardo si è espresso il sindaco di Spilamberto e assessore alla promozione territoriale dell’Unione, Umberto Costantini: «È scandaloso vedere a livello nazionale ancora discussioni sull’accettare o meno risorse europee perché non si hanno progetti su cui investire. Mandatele in Emilia-Romagna quelle risorse, mandatele a Modena e in Terre di Castelli perché possano diventare investimenti strutturali che, facendo effetto leva, siano a beneficio di chi in prima persona si rimbocca le maniche ogni giorno sulle nostre colline, chi le vive per un giorno, un weekend o una vita intera».
Giorgia Mezzacqui, assessore di Castelvetro, sottolinea che nel 2019 sono state 28mila le presenze nel Comune della dama. «Il 2020 è stato caratterizzato da una forte calo, superiore al 50%, che si va a sommare anche al mancato indotto del mondo fieristico e business – sottolinea – Non posso però non ammettere la grande preoccupazione perché, anche quando la situazione sanitaria sarà in miglioramento, la ripresa del turismo non sarà immediata. Per questo è necessario che arrivino al più presto aiuti e contributi per le imprese del settore». —
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