«Ho due attività ma i ristori sono arrivati solo per una»
Francesco Pedone gestisce il “Cappero alle mura” e la pizzeria “Il Castello” «Dallo Stato solo 1200 euro Rischiamo tutti la fine»
Il “Cappero alle mura”, prestigioso ristorante all’interno delle mura antiche di Castelvetro, è tra le attività che sta pagando lo scotto delle chiusure. Francesco Pedone, gestore del locale assieme alla moglie Nunzia, sta ancora aspettando di riaprire da novembre. «In dieci anni di attività, questo è il primo nel quale il bilancio annuale segna una perdita – spiega Francesco – abbiamo perso in tutto 5 mesi pieni di fatturato e stimo un ammanco di quasi il 50 per cento. Speravo di poter aprire, almeno per qualche giorno durante le feste natalizie. Il nostro non è un tipo di cucina che può adattarsi all’asporto, tantomeno rimettersi in moto per il tempo d’apertura di una mezza giornata. Serve tempo e pianificazione». Francesco Pedone è estremamente amareggiato da come sia stato considerato il settore della ristorazione, specialmente in quelle aree del nostro Paese in cui il turismo è più lento. «Noi non siamo una grande città e non abbiamo nemmeno l’attrattiva del mare o della montagna. È vero, durante i mesi estivi abbiamo lavorato anche noi. Ma non siamo stagionali, per cui il nostro fatturato continua a calare rispetto agli anni precedenti». Il gestore denuncia la precaria situazione in cui versano molti suoi colleghi dei piccoli Comuni dell’Unione Terre. A loro, spiega, sono arrivati gli stessi ristori di chi durante il periodo estivo ha potuto godere di maggior movimento. E, allo stesso tempo, la tassazione non è stata diminuita o cancellata, ma soltanto posticipata. «Voglio precisarlo: noi siamo molto sensibili al problema, tanto che avevamo fatto anche più del dovuto per garantire la sicurezza dei clienti all’interno dei nostri locali. Vorrei che chi ci amministra oggi, il cui ruolo, sia chiaro, non lo invidio affatto, avesse chiaro che delle dodici mensilità del 2020, a me ne mancano cinque. Non è un bilancio da poco. Inoltre, la misura di quando riscuotono, rispetto a quella di quando elargiscono è ben diversa». Pedone gestisce infatti anche la pizzeria Il Castello, sempre a Castelvetro. Ma i ristori sono arrivati solamente sulla base del codice fiscale con il quale ha registrato le sue due attività. «Pago per due partite iva, ma ho avuto il supporto soltanto per una. In un anno ho ricevuto 1200 euro dallo Stato. Se continua così sarà la fine per molti». — E.P.
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