Smart working al via per mille dipendenti di Coop Alleanza 3.0
Coop Alleanza 3.0, colosso della grande distribuzione, ha deciso di fare da apripista nel settore riguardo la regolamentazione dello smart working. L’accordo siglato con le principali organizzazioni sindacali di categoria consente infatti alla cooperativa di avviare un’innovativa sperimentazione che dal prossimo primo febbraio coinvolgerà su base volontaria la popolazione di circa 1.000 dipendenti. La prospettiva di inserire la regolamentazione del lavoro agile all’interno della contrattazione integrativa ha fatto convergere gli intenti di Coop Alleanza 3.0 e delle organizzazioni sindacali.
L’accordo, introdotto in forma sperimentale, prevede la possibilità di adesione volontaria, individuale e reversibile per tutti i dipendenti di sede, che possono così scegliere di lavorare da remoto (dalla propria abitazione o da altro luogo) da un minimo di 2 a un massimo di 4 giorni alla settimana.
«Lo smart working come strumento di organizzazione del lavoro per obiettivi e risultati, come driver di innovazione delle competenze al servizio dei negozi e dei soci/consumatori, come leva di conciliazione casa/lavoro e di attenzione all’ambiente: è questa la visione che ci ha orientati verso la firma dell’accordo collettivo sul lavoro agile, raggiunto con le organizzazioni sindacali di categoria – ha dichiarato Milco Traversa, direttore risorse umane di Coop Alleanza 3.0 – La pandemia ha accelerato un percorso innovativo intrapreso da tempo dalla cooperativa: a gennaio 2020 abbiamo avviato un progetto pilota che ha coinvolto circa 100 colleghi, che in un successivo sondaggio hanno manifestato il desiderio di proseguire anche in futuro l’esperienza dello smart working, nel 90% dei casi».
L’aspetto innovativo dell’accordo si deve sia all’idea di una pianificazione del lavoro agile. con l’obiettivo della massima efficienza del lavoro a supporto dei punti vendita, sia all’attenzione a tutti gli aspetti di sicurezza: dalla privacy alla tutela dei dati fino al diritto alla disconnessione. I risultati della sperimentazione verranno costantemente monitorati.
«La cooperativa – dice l’azienda – ha scelto di investire su un approccio al lavoro basato sulla fiducia, sulla misurazione dei risultati e sulle nuove competenze digitali e di collaborazione, al consolidamento delle quali saranno dedicati specifici percorsi formativi e informativi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
