Gazzetta di Modena

Modena

l’incidente tra i treni 

Un cippo creato sulla ciclovia del Sole «Così nessuno dimenticherà Bolognina»

F.D.
Un cippo creato sulla ciclovia del Sole «Così nessuno dimenticherà Bolognina»

A 16 anni dalla tragedia in cui persero la vita 17 persone commemorate le vittime L’assessore Priolo: «Sicurezza unico modo per onorarle»

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Le corone di fiori restano appoggiate al cippo funebre mentre i gonfaloni delle varie istituzioni sventolano fieri in una giornata uggiosa, ma non nebbiosa come quella di 16 anni fa. Tanti sono gli anni trascorsi dalla tragedia di Bolognina dove due treni - un merci ed un passeggeri - si scontrarono sul binario unico della tratta ferroviaria Bologna-Verona. In quell’incidente senza responsabili (si è sostenuto l’errore umano) persero la vita 17 persone di cui sei modenesi: i finalesi Donatello Zoboli e le sorelle Claudia e Diana Baraldini, la psicologa Anna Martini di San Martino Spino, il prof Andrea Sancini del liceo di Mirandola e il giovane Daniel Burali, andato in vacanza dai nonni nella città dei Pico.

E ieri un’altra commemorazione si è tenuta in chiesa a Crevalcore, con la messa tenuta da don Simone Nannetti, e a Bolognina davanti al cippo in memoria. Ma un altro sarà realizzato sulla ciclovia del Sole, la ciclabile europea che sta nascendo sul tratto della vecchia ferrovia. Un monumento utile a ricordare le vittime dell’incidente ferroviario e a non disperdere la memoria.

Alle celebrazioni di ieri erano presenti anche Monica Malaguti, assessore di Finale e i colleghi di Mirandola e San Felice, Giuseppe Forte e Giorgio Bocchi con i relativi gonfaloni e quello dell’Unione.

«Una tragedia immane che sconvolse l’Italia e che oltre al ricordo delle 17 vittime innocenti, non deve mai farci dimenticare l’importanza della sicurezza della circolazione ferroviaria – ha commentato l’assessore regionale Irene Priolo – Sono trascorsi 16 anni e nel rinnovare il cordoglio ai familiari delle vittime voglio ribadire l’impegno costante della Regione affinché tragedie come quella avvenuta alla Bolognina non debbano più ripetersi, continuando a investire nell’ammodernamento tecnologico per garantire la massima sicurezza della circolazione ferroviaria. Questo, sono fermamente convinta, è il modo migliore per onorare il ricordo di quei caduti».

«Finale pagò un prezzo altissimo – ricorda Monica Malaguti – Ed essere presenti è un dovere nei confronti di tre persone che hanno dato tanto al nostro paese». «Un ricordo che resterà indelebile nella mente di tanti, oltre che impresso nella storia di Mirandola. E questo, nonostante, l’anno appena trascorso, segnato dalla pandemia», ha aggiunto l’assessore Giuseppe Forte. —



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