Bar e ristoranti allo stremo: «Stop a tasse, affitti e utenze»
«Un miliardo di perdite tra Natale e Capodanno». E le chiusure continuano. Confesercenti Modena alza (ancora) la voce. Chiede di azzerare le tasse schierandosi al fianco di baristi e ristoratori interessati dalla zona arancione. Fino a venerdì 15 i titolari hanno due opzioni: asporto fino alle 22 e consegna a domicilio. «Tranne in rari casi, tali misure non producono un reale margine economico ai piccoli imprenditori - assicura Marvj Rosselli, direttore provinciale di Confesercenti Modena - E per poter organizzare l’attività del giorno successivo devono attendere provvedimenti dell’ultima ora: questo è ormai davvero inaccettabile». Come evidenziato ieri, c’è chi tiene aperto per passione e chi avrebbe preferito un lockdown totale rispetto a un “rubinetto” di aperture e chiusure dal retrogusto di stillicidio economico. «Bar e ristoranti continueranno a tenere la serranda abbassata - riflette Rosselli - dopo aver perso un miliardo di fatturato solo tra Natale e Capodanno». Confesercenti prevede una chiusura (a livello nazionale) di 150mila imprese nelle prossime settimane. Rosselli si rivolge all’esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte. La firma del presidente del Consiglio è attesa nel Dpcm previsto sabato 16 gennaio. «È indispensabile mettere subito in campo politiche più adeguate», l’appello di Rosselli, domandando di accelerare sui vaccini. «Tasse nazionali e locali, pagamenti locali, costi delle utenze, mutui, affitti e più in generale tutti i costi di gestione devono essere congelati e cancellati - interviene Gianfranco Zinani, presidente di Fiepet Confesercenti Modena - così come viene congelato e cancellato il nostro diritto di lavorare e di far lavorare i nostri dipendenti, collaboratori e fornitori». —
G.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google