Fondo sicurezza: sessanta le domande per i contributi
Mattia Cocchi
MIRANDOLA. Sono state 60 le domande pervenute per accedere ai contributi del fondo sicurezza di 50mila euro messo a disposizione dall’Amministrazione comunale. Di queste, con somme oscillanti dai 250 ai 1000 euro, ne sono state approvate 56, che hanno esaurito la totalità della somma. La misura relativa all’ambito della sicurezza sul territorio va a sostegno dell’istallazione di sistemi anti intrusione presso le abitazioni private. «Al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini come delle imprese, abbiamo predisposto con un notevole sforzo economico dei contributi specifici per agevolare chi avesse avuto necessità di dotarsi di sistemi di sicurezza. Il numero di domande che sono state esaudite, in pratica quasi tutte quelle pervenute, mostra che la scelta operata è andata nella direzione giusta», afferma il sindaco di Mirandola Alberto Greco.
Parole a cui seguono quelle dell’assessore alla Sicurezza Giuseppe Forte sottolinea come la sicurezza rientri tra gli obiettivi prioritari della giunta fin dal suo insediamento. «Garantire necessarie e sempre maggiori condizioni di sicurezza alla cittadinanza significa sostenere il benessere sociale e quindi offrire nuove opportunità anche di crescita e sviluppo al territorio e a chi vi risiede. Prevenire tutti quegli episodi di forte allarme sociale tra i quali spiccano i furti nelle abitazioni che ledono la sicurezza delle persone, diventa indispensabile. L'amministrazione comunale si è attivata per favorire l'installazione di sistemi antintrusione nelle case o edifici privati sia proprietari che affittuari. A tal proposito abbiamo messo a bilancio per l'anno 2020 la somma di 50.000 euro, per favorire l’istallazione di impianti di antifurto, allarme e videosorveglianza. Fondi a cui hanno avuto accesso, privati residenti e proprietari di abitazione o affittuari con autorizzazione della proprietà». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google