Gazzetta di Modena

Modena

con forza italia 

Il caso delle baby gang del centro storico finisce in Parlamento

2 MINUTI DI LETTURA





La polizia di Stato e l’arma dei Carabinieri di Modena hanno effettuato una specifica attività di controllo in centro storico, in particolare nelle zone limitrofe a piazza Roma, via Taglio e via dei Lovoleti, anche a seguito degli ultimi episodi di cronaca, che hanno visto coinvolti gruppi di adolescenti. Sono stati controllati una quarantina di giovani, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, che sono soliti frequentare l’area nel tardo pomeriggio. L’attività di monitoraggio proseguirà anche nelle prossime settimane.

«Modena ancora una volta piegata dalla violenza impunita di baby gang criminali che vanno fermate sul nascere, prima che accada il peggio. Affrontarsi in 30/40, armati di spranghe e bottiglie di vetro, costituisce per il nostro ordinamento il grave reato di rissa. Per ora non c'è scappato il morto e nella zona regna solo, tra i residenti e i negozianti, la paura e, sovente, il terrore di imbattersi in questi sconsiderati, molti dei quali sotto l'effetto di sostanze alcoliche e, probabilmente, di altro». «Un giro di vite» andrebbe dato anche a quegli esercizi che nella zona, incuranti della legge, vendono e somministrano ai minori sostanze alcoliche. prima che anche questa parte del centro storico si trasformi in un autentico Bronx si assumano con urgenza provvedimenti interdittivi della libertà personale, assicurando i più pericolosi alla custodia presso le strutture più idonee: carcere minorile e comunità. Questi fenomeni vanno stroncati sul nascere». Lo dichiarano il senatore Enrico Aimi, coordinatore regionale di Forza Italia, ed il commissario provinciale Piergiulio Giacobazzi.

«Su questi episodi ho predisposto interrogazione parlamentare al ministro degli interni Luciana Lamorgese - prosegue Aimi - affinché venga rafforzato il controllo nel perimetro via taglio, piazza Roma, via Modonella, corso Canalgrande. Si deve procedere altresì all'identificazione e all'assicurazione dei responsabili alla giustizia. È una beffa inaccettabile per la nostra città anche perché gli episodi si sono verificati proprio dove ha sede il «palazzo di giustizia». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google