«In gioco il nostro futuro Siamo davvero stanchi»
Tra gli studenti presenti alla manifestazione di ieri pomeriggio in piazza Grande indetta dal gruppo “Priorità alla scuola”, che da marzo si batte per la scuola in presenza, sono stati molto sentiti e applauditi gli interventi dei ragazzi che hanno portato la loro testimonianza. «Frequento la prima liceo scientifico e quest'anno ho rischiato di non conoscere di persona i miei compagni di classe e i miei professori - racconta Adele Martini, studentessa che frequenta la prima liceo scientifico al Tassoni di Modena - Ormai è un anno che sono in didattica a distanza, così ho chiuso il mio percorso alle medie e così sto continuando quello della prima superiore. Ora sono stanca, voglio tornare a scuola e fare la mia strada. Siamo quattro fratelli di cui due fratelli gemelli, al mattino è un vero caos in casa, siamo tutti contemporaneamente in video lezione e vi lascio immaginare ciò che accade».
Ha sottolineato infine Irene Pezzone: «L'incertezza di questi continui cambiamenti sulla ripartenza in presenza ci sta logorando. Io frequento la quinta liceo classico e quest'anno dovrò affrontare la maturità. Nelle vacanze di Natale io e i miei compagni eravamo davvero felici di poter ritornare in classe il 7 gennaio, benché fossimo consapevoli che ci aspettava un periodo pieno di verifiche e interrogazioni. In Dad non sono fattibili verifiche e interrogazioni di un certo livello, si sa. Poi la decisione di Bonaccini di rimandare ancora e da lì la nostra profonda delusione e tristezza. Ci chiediamo se forse sarebbe stato possibile agire più efficacemente perché non ci si dimentichi che è in gioco il nostro futuro». —
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