Modena, aveva l'obbligo di dimora: spacciava e teneva in casa un "magazzino" delle droghe
Nigeriano 32enne finisce in carcere Durante la perquisizione dell'abitazione sono stati trovati quasi duecento grammi di sostanza stupefacente di vario tipo – cocaina, eroina, crack – già pronte per essere spacciate. Inoltre, sono state rinvenute circa 22 mila euro in banconote
MODENA I carabinieri di Modena, in collaborazione con la polizia locale di Modena, nella mattinata del 9 gennaio hanno arrestato un 43enne nigeriano, già noto alle forze dell’ordine, in applicazione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Modena. L’uomo , nella circostanza, è stato sorpreso ed arrestato in flagranza anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Lo straniero, già noto come una delle 32 persone destinatarie dall’ottobre 2020 del divieto di dimora nel comune di Modena in quanto coinvolto nell’indagine Milk and Coffee dei Carabinieri; indagine che aveva smantellato una banda specializzata nello spazzio in zona “Errenord”, viale Gramsci, parco XXII Aprile, via Canaletto Sud, via del Mercato e via Finzi, nonché a Reggio Emilia. L'uomo però, di fatto, non aveva mai rinunciato alla sua fiorente attività illecita, spostandosi in altra zona della città.
I carabinieri, hanno continuato a tenere monitotrato l'uomo con vari controlli dai quali sono emerse ripetute violazioni del divieto di dimora. E' quindi scattata la richiesta di arresto.
Durante la perquisizione dell'abitazione sono stati trovati quasi duecento grammi di sostanza stupefacente di vario tipo – cocaina, eroina, crack – già pronte per essere spacciate. Inoltre, sono state rinvenute circa 22 mila euro in banconote e monete di vario taglio, un bilancino di precisione, 400 grammi circa di mannitolo – sostanza utilizzata nel taglio della cocaina – vario altro materiale utile al trasporto e al confezionamento delle dosi.
L’indagine Milk and Coffee, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Modena tra il 2019 ed il 2020, coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena, nell’ottobre 2020 aveva già. Complessivamente l’indagine aveva consentito l’emissione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Modena nei confronti di 32 cittadini nigeriani, di identificare circa 400 acquirenti e documentare oltre 18.000 episodi di spaccio.
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