«A tu per tu con le famiglie per un reale vantaggio»
«Con il termoscanner osservi differenze di dispersione notevoli».
Matilde Gorni è una volontaria di Legambiente. Al progetto della campagna “Civico5.0” ha deciso di mettersi in gioco in prima persona. «I consumi nelle case rappresentano una delle fonti di emissioni maggiori - rimarca Gorni - così è necessario fare il possibile per l’efficientamento dei condomini».
“Un altro modo di vivere il condominio” è il sottotitolo della campagna lanciata da Legambiente. La volontaria s’è avvicinata alle case dei modenesi. Ha parlato con le famiglie. Ha misurato i valori dei consumi attuali. Ha suggerito ai residenti come abbattere le spese. Prima di entrare in azione, ha però approfondito i temi in rete. I volontari hanno affrontato un corso di formazione online. Le misurazioni dei fumi delle caldaie e l’installazione degli apparecchi per tracciare i consumi energetici sono tra i punti delle varie lezioni.
Esaurita la teoria, è stata la volta della pratica. «Ho seguito l’implementazione in un paio di case - riprende la volontaria - mostrando illustrando i vari strumenti per monitorare i consumi energetici. C’è un dispositivo per misurare la qualità dell’aria, un altro per analizzare i fumi delle caldaie».
Alla prova del termoscanner, numerosi elementi risaltavano all’occhio. «Osservando la dispersione di calore all’interno e all’esterno della casa si trovano differenze notevoli», assicura Gorni. I volontari assicurano un supporto telefonico per guidare le dieci famiglie partecipanti nell’installazione dei dispositivi. Il passaparola rappresenta un canale affidabile almeno quanto i contatti virtuali. «Nessuna famiglia s’è tirata indietro - conclude la volontaria - Abbiamo trovato persone sensibili al tema ambientale». —
G.F.
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