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Manifesto choc in viale Italia Sabato tornano i no-lockdown

L.G.

Il cartellone abusivo illustrava un Gesù bambino costretto  a subire l’iniezione nella culla: polizia municipale alla ricerca dei responsabili dell’affissione

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Di certo non hanno apprezzato i dirigenti Conad, che hanno visto il loro manifesto pubblicitario oscurato da un cartellone abusivo. Ma sono stati tanti, ieri, i modenesi che passando per viale Italia avrebbero fatto volentieri a meno di notare quel manifesto. Un’immagine evidentemente commissionata e realizzata da qualche gruppo “no vax”, dal momento che il manifesto in questione, collocato sul lato del Windsor park, raffigurava un Gesù bambino afferrato nella culla da due medici con mascherina che si apprestano a iniettargli una dose di vaccino.

Un manifesto (senza firme) che ieri è rimbalzato di telefono in telefono, mentre in serata l’amministrazione comunale lo ha fatto oscurare: «È già stato coperto - fanno sapere da piazza Grande - il manifesto di chiaro intento “no vax” atto a denigrare e mistificare le politiche vaccinali attraverso contenuti chiaramente falsi, suggerendo l’imposizione sui bambini, apparso nella serata di domenica in uno degli spazi appositamente dedicati alle affissioni lungo viale Italia». Appurata l’irregolarità dell’affissione, l’amministrazione ha quindi dato disposizione e sollecitato la rimozione del grande manifesto, di cui si è incaricata Ica, gestore delle riscossioni delle imposte comunali della pubblicità e delle pubbliche affissioni. La polizia locale di Modena ha anche avviato le ricerche per individuare i responsabili dell’illecito, che prevede una sanzione.

Nel frattempo, a tornare in piazza Grande sabato prossimo saranno i “No lockdown Emilia Romagna”, organizzazione che non riconosce la legittimità dei decreti emanati dal governo per contrastare la pandemia. L’appuntamento è per le 14.30 di sabato 16 gennaio in piazza Grande, per un convegno medico-legale che i promotori hanno deciso di dedicare alla “Battaglia per la verità”. All’incontro parteciperanno il dottor Stefano Scoglio, ricercatore e nutrizionista pesarese secondo il quale il numero delle persone positive al Covid sarebbe “gonfiato” dalle modalità di esecuzione dei tamponi. Al dibattito parteciperà anche il dottor Pasquale Mario Bacco, medico legale fondatore dell’associazione “L’Eretico”, che lo scorso 30 ottobre a Taranto invitò i presenti a togliersi la mascherina: «Ci fanno tenere la mascherina che non serve a niente - queste le sue parole - ma se avessimo più dignità dovremmo buttarla». Al dibattito sarà presente anche l’avvocato Mauro Sandri, estensore del ricorso alla Corte Costituzionale per illegittimità dei Dpcm promossi dal governo per contrastare il Covid-19. I promotori non ci stanno però a sentirsi definire “negazionisti”: «I medici che parteciperanno - spiegano - affermano da sempre che il virus circolava già nel 2019». —

L.G.

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