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Si è spento Amos Cavani ex alpino e memoria storica

Si è spento Amos Cavani ex alpino e memoria storica

Era stata l’ultima Penna Nera reduce della Seconda Guerra Ospite fisso degli incontri di “Andam a vegg” Il cordoglio del sindaco Tosi

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FIORANO. Se ne è andato domenica pomeriggio Amos Cavani, figura molto amata e conosciuta a Fiorano dove ora, l’intera comunità, ne piange la scomparsa. Cavani, infatti, era un uomo molto attivo: nato nel 1924, ricordato da tutti come sempre disponibile e generoso, era una delle colonne della sezione fioranese dell’Associazione Nazionale Alpini, a cui era iscritto dal 1946. Aveva inoltre ricoperto le cariche di consigliere e di segretario dell’associazione e, all’ultimo pranzo sociale nel 2019, era stato festeggiato in occasione del suo compleanno il 21 marzo. Ultimo alpino fioranese reduce della seconda guerra mondiale, Amos aveva anche ricevuto dal Consiglio Comunale un riconoscimento particolare; faceva parte della Brigata Tridentina, ricordata soprattutto per la campagna di Russia e per la battaglia di Nikolaevka e fu perfino fatto prigioniero. Memoria storica del territorio, aveva narrato la sua vita in uno dei volumi “Mi ritorna in mente”, strenna natalizia distribuita dal Comune. Dal palco di “Adam a vegg”, di cui è stato ospite fisso, aveva raccontato gli anni della sua gioventù, il duro lavoro nei campi, la guerra e le sue mille avventure. Cavani aveva anche vinto la dura battaglia contro il Covid lo scorso anno insieme alla moglie Mafalda, deceduta però in seguito. Questa mattina a Spezzano alle 9 ci saranno i funerali. Il sindaco di Fiorano Francesco Tosi, ha voluto inviare a nome dell’amministrazione e di tutta la cittadinanza un telegramma di cordoglio alla famiglia, ricordando quanto la figura di Cavani sia stata importante per l’intera comunità: «Ho appreso con vera tristezza la notizia della scomparsa dell’amico Amos, persona sempre sorridente e positiva davanti alla vita. La sua presenza agli eventi della nostra comunità come alpino e il contributo dato alle serate pubbliche di “Andam a vegg” resteranno nel cuore e nella memoria di molti, me compreso. Anche la sua vittoria contro il Covid dello scorso anno lo aveva reso un simbolo di speranza e di tenacia. Non posso che ricordarlo sorridente e con grande affetto». — S.P.

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