«Madre della Repubblica e indimenticabile figura di politica e di donna»
Con Anpi Modena il cordoglio del mondo politico, sindacale e femminile «Ciao Aude, quanti ricordi». «Ci sforzeremo di seguire il tuo esempio»
LE REAZIONI
La scomparsa di Aude Pacchioni è arrivata del tutto inattesa creando cordoglio in tutto il mondo politico sindacale modenese.
Le parole del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli: «Un’autentica “Madre della Repubblica”, un patrimonio per tutta la comunità modenese, un punto di riferimento per chiunque volesse ispirare la propria attività politica e l’impegno nelle istituzioni ai valori di libertà e democrazia». «Parlare di Aude – spiega Muzzarelli - significa per me parlare di una persona di famiglia, una di quelle che hai sempre amato. Il bene comune era al centro della sua vita: la valorizzazione della comunità, la sua crescita e il ruolo di tutte e tutti per la conquista della democrazia e dei diritti, passo dopo passo. Era consapevole – aggiunge il sindaco – che avremmo vissuto meglio solamente mantenendo le conquiste ottenute con tanti sacrifici, a partire dalla stagione della Resistenza: i diritti, il lavoro, il ruolo delle donne nella società, il rispetto e l’amore per le istituzioni democratiche». «Un simbolo della Resistenza partigiana, protagonista della ricostruzione postbellica e della nascita del modello emiliano di welfare; un esempio di tenacia, lungimiranza e impegno al servizio della giustizia sociale e dei più deboli», è il ricordo del presidente della Provincia Gian Domenico Tomei. Al cordoglio dei consilieri regionali Pd Palma Costi, Francesca Maletti, Luca Sabattini si unisce Piero Fassino: «Nella vita di Aude c’è la storia del nostro Paese e di quelle donne che con coraggio generosità, dedizione hanno combattuto per restituire libertà all’Italia e poi hanno costruito la democrazia». L’europarlamentare Pd Elisabetta Gualmini: «Il suo ricordo è unito a quello della lotta al fascismo e dell'affermazione dei diritti delle donne. Aude Pacchioni è stata tra le fondatrici dell’idea emiliano-romagnola di welfare inteso come strumento di cittadinanza e legato alla partecipazione e alla cultura del lavoro». Rifondazione Comunista: «Il suo insegnamento è in tutta la sua vita, che ci porta non solo a piangerla ma a sforzarci di seguire il suo esempio». Modena Volta pagina la ricorda così: «Ultima di quella grandissima generazione che negli eventi terribili della guerra, nella dura resistenza al fascismo e all’invasore, nella ricostruzione fisica, sociale e politica della nostra città, ha saputo riunire grandezza morale, impegno fervido per il bene comune, volontà e intelligenza nel fare. Conserveremo caro il tuo ricordo».
Marzia Dall’Aglio, segretaria regionale Spi-Cgil e responsabile del coordinamento donne pensionate E-R: «Aude è stata non solo una partigiana ma una donna che ha sempre cercato il dialogo con i più giovani perché, come diceva spesso nei suoi interventi, la Resistenza è stato il secondo risorgimento italiano e senza i valori della democrazia e dell’antifascismo questo sarebbe un Paese diverso». «Ha incarnato l’antifascismo e ha dedicato la sua vita alla costruzione di una società modenese libera e democratica», dichiara il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta. Cordoglio anche da Uil Modena.
Le compagne e amiche dell’Udi Modena scrivono: «Ciao Aude. Tutti gli anni facevi la tessera dell’Udi e in quell’occasione si parlava non solo del passato, ma soprattutto del presente e del futuro. Quanti preziosi momenti, quando la tua esperienza, la tua intelligenza e la tua passione politica, alla fine ci rendeva tutte più attente e consapevoli». —
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